{"id":20198,"date":"2023-02-16T09:31:57","date_gmt":"2023-02-16T08:31:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=20198"},"modified":"2023-02-20T11:55:44","modified_gmt":"2023-02-20T10:55:44","slug":"maria-stuarda-al-donizetti-con-laura-marinoni-e-elisabetta-pozzi-regia-di-davide-livermore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/maria-stuarda-al-donizetti-con-laura-marinoni-e-elisabetta-pozzi-regia-di-davide-livermore\/","title":{"rendered":"&#8220;Maria Stuarda&#8221; al Donizetti con Laura Marinoni e Elisabetta Pozzi &#8211; regia di Davide Livermore"},"content":{"rendered":"<p>20Nel suo viaggio tra classicit\u00e0 e modernit\u00e0, la Stagione di Prosa della Fondazione Teatro Donizetti prosegue con un testo in cui storia e attualit\u00e0 si fondono con al centro due forti figure femminili: <strong>Maria Stuarda<\/strong> di Friedrich Schiller. A portarlo in scena al Teatro Donizetti, da marted\u00ec 21 a domenica 26 febbraio, due attrici straordinarie, <strong>Laura Marinoni<\/strong> e <strong>Elisabetta Pozzi<\/strong>, con la prestigiosa regia di <strong>Davide Livermore<\/strong>. Accanto alle due interpreti principali nei ruoli a rotazione di Maria Stuarda e Elisabetta: Gaia Aprea (<em>Anna Kennedy<\/em> <em>nutrice di Maria, George Talbot<\/em> <em>conte di Shrewsbury, un ufficiale<\/em>), Linda Gennari (<em>Mortimer nipote di Paulet, Angelo del destino, il Paggio servitore di Elisabetta<\/em>), Giancarlo Judica Cordiglia (<em>William Cecil barone di Burleigh<\/em>, <em>Melvil, maggiordomo di Maria<\/em>), Olivia Manescalchi (<em>Cavaliere Paulet custode di Maria, Conte di Aubespine ambasciatore di Francia, William Davison segretario di stato<\/em>), Sax Nicosia (<em>Robert Dudley conte di Leicester<\/em>). Traduzione di Carlo Sciaccaluga. Costumi di Dolce &amp; Gabbana (due regine) e di Anna Missaglia. Allestimento scenico di Lorenzo Russo Rainaldi. Musiche di Mario Conte e di Giua (chitarra e voce). Disegno luci di Aldo Mantovani. Produzione Teatro Nazionale di Genova, Teatro Stabile di Torino &#8211; Teatro Nazionale e CTB Centro Teatrale Bresciano. Orari rappresentazioni: da marted\u00ec 21 a sabato 25 ore 20.30, domenica 26 ore 15.30. Prezzi biglietti da 15 a 38 euro, ridotti da 12 a 30 euro. Biglietti ancora disponibili per tutte le repliche.<\/p>\n<p><u>Gioved\u00ec 23 febbraio (ore 18), presso la Sala della Musica \u201cM. Tremaglia\u201d del Teatro Donizetti, \u00e8 previsto un incontro dal titolo \u201cIntorno a Maria Stuarda\u201d, al quale prenderanno parte Francesco Micheli, Direttore Artistico del festival Donizetti Opera, e la compagnia. Modera Maria Grazia Panigada, Direttrice Artistica della Stagione di Prosa e Altri Percorsi. <\/u><\/p>\n<p>Con <em>Maria Stuarda<\/em>, capolavoro di Friedrich Schiller di fine Settecento, Davide Livermore, regista di prosa e opera di fama internazionale, continua la sua indagine sul senso e le possibilit\u00e0 del concetto di Giustizia nel nostro tempo, dopo aver affrontato <em>Grounded<\/em> di George Brant, una riflessione su chi si arroga il potere di dare la morte con la tecnologia, e dopo aver attraversato l\u2019immane complessit\u00e0 dell\u2019<em>Orestea<\/em>, prima vera grande opera che narra il superamento della vendetta individuale. La tragedia di Schiller per il regista porta in s\u00e9 anche un\u2019aspra riflessione sul rapporto tra donne e potere. La regina Elisabetta, infatti, si mascolinizza, perde progressivamente le sue caratteristiche di donna pur di vincere la sfida con la rivale. Attraverso Elisabetta, \u00e8 ancora il patriarcato a riconfermare s\u00e9 stesso. \u00abAl contrario\u00bb, dichiara Livermore, \u00abvorremmo lasciarci ispirare da un \u201cprincipio femminile del diritto\u201d, una legge pi\u00f9 umana, pi\u00f9 comprensiva e dunque pi\u00f9 giusta. Vorrei vedere il potere esercitato da una donna, e non da una regina che \u00e8 proiezione del maschile, come peraltro era Atena in <em>Eumenidi<\/em>, capitolo conclusivo dell\u2019<em>Orestea<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>La storia \u00e8 nota: Schiller racconta il confronto serrato e tragico tra Maria Stuart, cattolica regina di Scozia, e la protestante Elisabetta I. In gioco c\u2019\u00e8 la corona d\u2019Inghilterra e lo scontro sar\u00e0 implacabile: le parole sono armi, capaci di uccidere. Politica, religione, potere: intrighi e passioni \u2013 pubbliche e private \u2013 si mescolano in questo violento affresco storico che Davide Livermore ambienta in una scena claustrofobica, dominata da una grande scalinata: un non-luogo in cui tutto \u00e8 possibile e nella cui astrazione si trova il senso della rappresentazione. \u00c8 corte, prigione, parco, lo spazio in cui i due opposti si specchiano e si fondono.<\/p>\n<p><em>Maria Stuarda<\/em>, per\u00f2, non \u00e8 solo un profondo atto d\u2019accusa ai meccanismi contorti del potere. Per sua natura \u00e8 una potente partitura scenica, che diventa nell\u2019edizione diretta da Livermore una sfida tra due grandi attrici che si contendono letteralmente i ruoli: sera dopo sera, infatti, \u00e8 una sorpresa anche per le due interpreti scoprire chi vestir\u00e0 i panni di chi. A decidere la sorte \u00e8 un gioco teatrale, che nel prologo dello spettacolo indica chi delle due attrici sar\u00e0 la regina destinata a regnare e chi quella destinata a perire.<\/p>\n<p>\u00abNella mia ricerca in prosa\u00bb, spiega ancora Livermore, \u00abmi interessa sempre pi\u00f9 scandagliare quello che per me \u00e8 il fondamento storico del teatro italiano, ossia il \u201crecitar cantando\u201d. Il metodo \u00e8 sempre lo stesso: \u201cArmonia al servizio della poesia\u201d. La musica \u00e8 una delle colonne portanti della nostra storia\u00bb. Cos\u00ec per mettere in scena il dramma storico sono stati coinvolti due musicisti diversissimi tra loro, Mario Conte, compositore e sound designer, e Giua, cantautrice e chitarrista, che sar\u00e0 sul palco insieme agli attori. Dal loro incontro \u00e8 emersa una scrittura musicale profondamente epica, che porta da Purcell a Dowland (musicista che ha scritto per Elisabetta I) e a Davide Rizzio, amante di Maria Stuarda e compositore di song bellissime; il tutto rivisto con l\u2019uso della chitarra elettrica, creando un ambiente sonoro dark e contemporaneo.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>BIGLETTERIA FONDAZIONE TEATRO DONIZETTI<br \/>\n<\/strong>Presso <strong>Teatro Donizetti<br \/>\n<\/strong>Piazza Cavour, 15 &#8211; Bergamo<br \/>\nTel. 035.4160 601\/602\/603<br \/>\nDa marted\u00ec a sabato dalle 13.00 alle 20.00 (festivi esclusi)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>20Nel suo viaggio tra classicit\u00e0 e modernit\u00e0, la Stagione di Prosa della Fondazione Teatro Donizetti prosegue con un testo in cui storia e attualit\u00e0 si fondono con al centro due forti figure femminili: Maria Stuarda di Friedrich Schiller. A portarlo in scena al Teatro Donizetti, da marted\u00ec 21 a domenica 26 febbraio, due attrici straordinarie, Laura Marinoni e Elisabetta Pozzi, con la prestigiosa regia di Davide Livermore. Accanto alle due interpreti principali nei ruoli a rotazione di Maria Stuarda e Elisabetta: Gaia Aprea (Anna Kennedy nutrice di Maria, George Talbot conte di Shrewsbury, un ufficiale), Linda Gennari (Mortimer nipote di Paulet, Angelo del destino, il Paggio servitore di Elisabetta), Giancarlo Judica Cordiglia (William Cecil barone di Burleigh, Melvil, maggiordomo di Maria), Olivia Manescalchi (Cavaliere Paulet custode di Maria, Conte di Aubespine ambasciatore di Francia, William Davison segretario di stato), Sax Nicosia (Robert Dudley conte di Leicester). Traduzione di Carlo Sciaccaluga. Costumi di Dolce &amp; Gabbana (due regine) e di Anna Missaglia. Allestimento scenico di Lorenzo Russo Rainaldi. Musiche di Mario Conte e di Giua (chitarra e voce). Disegno luci di Aldo Mantovani. Produzione Teatro Nazionale di Genova, Teatro Stabile di Torino &#8211; Teatro Nazionale e CTB Centro Teatrale Bresciano. Orari rappresentazioni: da marted\u00ec 21 a sabato 25 ore 20.30, domenica 26 ore 15.30. Prezzi biglietti da 15 a 38 euro, ridotti da 12 a 30 euro. Biglietti ancora disponibili per tutte le repliche. Gioved\u00ec 23 febbraio (ore 18), presso la Sala della Musica \u201cM. Tremaglia\u201d del Teatro Donizetti, \u00e8 previsto un incontro dal titolo \u201cIntorno a Maria Stuarda\u201d, al quale prenderanno parte Francesco Micheli, Direttore Artistico del festival Donizetti Opera, e la compagnia. Modera Maria Grazia Panigada, Direttrice Artistica della Stagione di Prosa e Altri Percorsi. Con Maria Stuarda, capolavoro di Friedrich Schiller di fine Settecento, Davide Livermore, regista di prosa e opera di fama internazionale, continua la sua indagine sul senso e le possibilit\u00e0 del concetto di Giustizia nel nostro tempo, dopo aver affrontato Grounded di George Brant, una riflessione su chi si arroga il potere di dare la morte con la tecnologia, e dopo aver attraversato l\u2019immane complessit\u00e0 dell\u2019Orestea, prima vera grande opera che narra il superamento della vendetta individuale. La tragedia di Schiller per il regista porta in s\u00e9 anche un\u2019aspra riflessione sul rapporto tra donne e potere. La regina Elisabetta, infatti, si mascolinizza, perde progressivamente le sue caratteristiche di donna pur di vincere la sfida con la rivale. Attraverso Elisabetta, \u00e8 ancora il patriarcato a riconfermare s\u00e9 stesso. \u00abAl contrario\u00bb, dichiara Livermore, \u00abvorremmo lasciarci ispirare da un \u201cprincipio femminile del diritto\u201d, una legge pi\u00f9 umana, pi\u00f9 comprensiva e dunque pi\u00f9 giusta. Vorrei vedere il potere esercitato da una donna, e non da una regina che \u00e8 proiezione del maschile, come peraltro era Atena in Eumenidi, capitolo conclusivo dell\u2019Orestea\u00bb. La storia \u00e8 nota: Schiller racconta il confronto serrato e tragico tra Maria Stuart, cattolica regina di Scozia, e la protestante Elisabetta I. 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