{"id":20161,"date":"2023-02-15T09:03:51","date_gmt":"2023-02-15T08:03:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=20161"},"modified":"2023-01-31T18:44:32","modified_gmt":"2023-01-31T17:44:32","slug":"loperetta-al-teatro-donizetti-con-il-paese-dei-campanelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/loperetta-al-teatro-donizetti-con-il-paese-dei-campanelli\/","title":{"rendered":"L&#8217;Operetta al Teatro Donizetti con &#8220;Il Paese dei Campanelli&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Dopo aver salutato il vecchio anno e dato il benvenuto al nuovo, la Stagione di Operetta della Fondazione Teatro Donizetti propone l\u2019operetta italiana pi\u00f9 famosa al mondo, <strong><em>Il Paese dei Campanelli<\/em><\/strong>, di cui ricorre proprio nel 2023 il centenario dalla prima rappresentazione. A proporla al Teatro Donizetti sar\u00e0, domenica 19 febbraio (ore 15.30), la <strong>Compagnia Corrado Abbati<\/strong>. Nuova drammaturgia e regia di Corrado Abbati. Allestimento Teatro Verdi di Trieste. Coreografie di Francesco Frola per Balletto di Parma. Direzione musicale di Alberto Orlandi. Produzione Inscena srl. Personaggi e interpreti: <em>Bombon<\/em> Antonella Degasperi, <em>Nela <\/em>Anna Capiluppi, <em>Ethel <\/em>Mariska Bordoni, <em>Pomerania<\/em> Jana Szendiuchova, <em>Hans <\/em>Davide Zaccherini, <em>La Gaffe<\/em> Corrado Abbati, <em>Attanasio Prot <\/em>Fabrizio Macciantelli, <em>Tarquinio Brut<\/em> Matteo Catalini, <em>Basilio Blum<\/em> Lorenzo Marchi. E con: Aurora Costa, Armando Ferro, Marta Nasciuti, Daniele Natale, Chiara Presa, Daniela Virzi. Durata spettacolo: 2 ore e 15 minuti compreso un intervallo. Prezzi biglietti: da 15 a 38 euro, ridotti da 12 a 30 Euro.<\/p>\n<p>Operetta in tre atti di Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato, <em>Il Paese dei Campanelli<\/em> venne composta nel 1923 e and\u00f2 in scena con immediato successo il 23 novembre di quell\u2019anno al Teatro Lirico di Miano. Da allora la sua popolarit\u00e0 rimane indissolubilmente legata alla particolare leggerezza ed allegria del testo, oltre che a melodie facili e dall\u2019impatto immediato. Si racconta infatti che, gi\u00e0 all\u2019indomani della prima rappresentazione, molti brani venissero cantati o fischiettati per le strade dai milanesi.<\/p>\n<p>Un canovaccio fantasioso con un tocco di esotismo, un variopinto e immaginario villaggio fiabesco, i colorati i costumi dei protagonisti ed una elegante e garbata drammaturgia, sono i punti di forza dell\u2019edizione del centenario portata in cena della Compagnia Franco Abbati. \u00a0La storia porta lo spettatore su un\u2019immaginaria isola olandese dove sopra ad ogni casa c\u2019\u00e8 un piccolo campanile con un campanello. Secondo la leggenda, questi campanelli suonano ogni volta che una donna tradisce il proprio marito. Cosa che ci\u00f2 non accade mai, perch\u00e9 nel paese regna da tempo la tranquillit\u00e0. A seminare il disordine arriva una nave di militari, costretta all\u2019attracco da un\u2019avaria. I marinai scendono a terra e subito cominciano a corteggiare le graziose donne del paese e, com\u2019\u00e8 facile prevedere, accade l\u2019inevitabile: il comandante Hans fa suonare i campanelli con Nela, moglie di Basilio, il marinaio Tom con la bella Bombon, consorte di Tarquinio, e il buffo La Gaffe, per un imperdonabile errore, con Pomerania, la donna pi\u00f9 brutta del paese, sposa del borgomastro Attanasio.<\/p>\n<p>Ma La Gaffe, il cui nome dice tutto sulle sue caratteristiche, continua a fare \u201cgaffes\u201d: la prima \u00e8 quella di rivelare a Nela che Hans \u00e8 gi\u00e0 sposato; la seconda, e decisiva, \u00e8 di far arrivare in paese, per un malaccorto scambio di telegrammi, tutte le mogli dei marinai, a cominciare da Ethel, la signora del comandante. E la storia si ripete, ma questa volta a far suonare i campanelli sono le mogli dei cadetti con i pescatori Attanasio, Basilio e Tarquinio. Dopo questa specie di pareggio, i marinai ripartono con le loro mogli e Bombon, una donna con un \u201cpassato\u201d, non se la prende tanto: sa bene, infatti, che non bisogna cedere all\u2019amore dei marinai. Magari le rester\u00e0 solo il ricordo di una vorticosa \u201cgiava\u201d ballata con La Gaffe\u00a0mentre a Pomerania rester\u00e0 il ricordo di essere \u201cpiaciuta\u201d. La pi\u00f9 disperata \u00e8 Nela ma ben presto torner\u00e0 a sperare. Tutto come prima, dunque, ma c\u2019\u00e8 da giurare che i campanelli non suoneranno pi\u00f9?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo aver salutato il vecchio anno e dato il benvenuto al nuovo, la Stagione di Operetta della Fondazione Teatro Donizetti propone l\u2019operetta italiana pi\u00f9 famosa al mondo, Il Paese dei Campanelli, di cui ricorre proprio nel 2023 il centenario dalla prima rappresentazione. A proporla al Teatro Donizetti sar\u00e0, domenica 19 febbraio (ore 15.30), la Compagnia Corrado Abbati. Nuova drammaturgia e regia di Corrado Abbati. Allestimento Teatro Verdi di Trieste. Coreografie di Francesco Frola per Balletto di Parma. Direzione musicale di Alberto Orlandi. Produzione Inscena srl. Personaggi e interpreti: Bombon Antonella Degasperi, Nela Anna Capiluppi, Ethel Mariska Bordoni, Pomerania Jana Szendiuchova, Hans Davide Zaccherini, La Gaffe Corrado Abbati, Attanasio Prot Fabrizio Macciantelli, Tarquinio Brut Matteo Catalini, Basilio Blum Lorenzo Marchi. E con: Aurora Costa, Armando Ferro, Marta Nasciuti, Daniele Natale, Chiara Presa, Daniela Virzi. Durata spettacolo: 2 ore e 15 minuti compreso un intervallo. Prezzi biglietti: da 15 a 38 euro, ridotti da 12 a 30 Euro. Operetta in tre atti di Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato, Il Paese dei Campanelli venne composta nel 1923 e and\u00f2 in scena con immediato successo il 23 novembre di quell\u2019anno al Teatro Lirico di Miano. Da allora la sua popolarit\u00e0 rimane indissolubilmente legata alla particolare leggerezza ed allegria del testo, oltre che a melodie facili e dall\u2019impatto immediato. Si racconta infatti che, gi\u00e0 all\u2019indomani della prima rappresentazione, molti brani venissero cantati o fischiettati per le strade dai milanesi. Un canovaccio fantasioso con un tocco di esotismo, un variopinto e immaginario villaggio fiabesco, i colorati i costumi dei protagonisti ed una elegante e garbata drammaturgia, sono i punti di forza dell\u2019edizione del centenario portata in cena della Compagnia Franco Abbati. \u00a0La storia porta lo spettatore su un\u2019immaginaria isola olandese dove sopra ad ogni casa c\u2019\u00e8 un piccolo campanile con un campanello. Secondo la leggenda, questi campanelli suonano ogni volta che una donna tradisce il proprio marito. Cosa che ci\u00f2 non accade mai, perch\u00e9 nel paese regna da tempo la tranquillit\u00e0. A seminare il disordine arriva una nave di militari, costretta all\u2019attracco da un\u2019avaria. I marinai scendono a terra e subito cominciano a corteggiare le graziose donne del paese e, com\u2019\u00e8 facile prevedere, accade l\u2019inevitabile: il comandante Hans fa suonare i campanelli con Nela, moglie di Basilio, il marinaio Tom con la bella Bombon, consorte di Tarquinio, e il buffo La Gaffe, per un imperdonabile errore, con Pomerania, la donna pi\u00f9 brutta del paese, sposa del borgomastro Attanasio. Ma La Gaffe, il cui nome dice tutto sulle sue caratteristiche, continua a fare \u201cgaffes\u201d: la prima \u00e8 quella di rivelare a Nela che Hans \u00e8 gi\u00e0 sposato; la seconda, e decisiva, \u00e8 di far arrivare in paese, per un malaccorto scambio di telegrammi, tutte le mogli dei marinai, a cominciare da Ethel, la signora del comandante. 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