{"id":19990,"date":"2023-01-24T09:31:38","date_gmt":"2023-01-24T08:31:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=19990"},"modified":"2023-01-19T12:23:43","modified_gmt":"2023-01-19T11:23:43","slug":"la-stagione-di-operaconcerti-si-chiude-con-napoli-milionaria-al-teatro-donizetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/la-stagione-di-operaconcerti-si-chiude-con-napoli-milionaria-al-teatro-donizetti\/","title":{"rendered":"La Stagione di Opera&#038;Concerti si chiude con &#8220;Napoli milionaria&#8221; al Teatro Donizetti"},"content":{"rendered":"<p>Nell\u2019ambito della sezione Opera&amp;Concerti della Stagione dei Teatri 2022\/2023 e nel quadro della partnership con OperaLombardia, la Fondazione Teatro Donizetti ospita nel principale teatro cittadino, venerd\u00ec 27 gennaio alle ore 20.00 con replica domenica 29 alle ore 15.30, <strong><em>Napoli Milionaria!<\/em><\/strong>, opera di Nino Rota su libretto di Eduardo De Filippo tratto dall\u2019omonima commedia. Direzione di <strong>James Feddeck<\/strong>. Regia di <strong>Arturo Cirillo<\/strong>. Scene di Dario Gessati. Costumi di Gianluca Falaschi ripresi da Anna Missaglia. Light designer Fiammetta Baldiserri. Orchestra I Pomeriggi Musicali e Coro OperaLombardia diretto da Diego Maccagnola. Personaggi e interpreti principali: <em>Gennaro Iovine<\/em> Mariano Buccino, <em>Amalia, sua moglie<\/em> Clarissa Costanzo, <em>Maria Rosaria, figlia<\/em> Maria Rita Combattelli, <em>Errico \u201cSettebellizze\u201d<\/em> Riccardo Della Sciucca, <em>Amedeo, figlio<\/em> Marco Miglietta, <em>Johnny, sergente americano<\/em> Francesco Samuele Venuti, <em>Adelaide Schiano<\/em> Giovanna Lanza, <em>Assunta, sua nipote<\/em> Sabrina Sanza, <em>Pascalino \u201co pittore\u201d<\/em> Roberto Covatta, <em>O\u2019 miezzo Prevete<\/em> Giuseppe Esposito, <em>Il Brigadiere Ciappa \/ Il maresciallo<\/em> Alberto Comes, <em>Riccardo Spasiano<\/em> Graziano Dallavalle, <em>Peppe o\u2019cricco<\/em> Pasquale Greco, <em>Federico<\/em> Francesco Cascione, R<em>ituccia <\/em>Federica Gambarana. Allestimento del Festival della Valle d\u2019Itria di Martina Franca ripreso dai Teatri di OperaLombardia.<\/p>\n<p>Prezzi biglietti: da 22 a 70 euro. Sono previste riduzioni per Over 65 e Under 30, portatori di handicap, gruppi di almeno 15 persone, dipendenti Comune di Bergamo, titolari di Family Card, studenti delle scuole di teatro, di musica e del Conservatorio di Bergamo.<\/p>\n<p>Melodramma in tre atti all\u2019insegna dell\u2019eclettismo musicale, <em>Napoli milionaria! <\/em>\u00e8 l\u2019ultimo lavoro composto per il teatro lirico da Nino Rota, ricavato dall\u2019omonima commedia di Eduardo De Filippo e rappresentato per la prima volta al Festival di Spoleto il 22 giugno 1977. La collaborazione tra il drammaturgo, attore e regista napoletano e il compositore milanese gener\u00f2 un\u2019opera pi\u00f9 cupa e amara sia della commedia originaria, sia della sua realizzazione cinematografica: le variazioni apportate nella drammaturgia dallo stesso Eduardo segnalano una disillusione dovuta al rendersi conto del degrado di valori in seguito alla guerra e allo scivolare verso il basso della dignit\u00e0 umana. La borsa nera di Napoli, le vicende amorose tra Maria Rosaria e Johnny, soldato americano, la vita di una povera famiglia oltre il limite della legalit\u00e0, sono interpretati da Rota con un carattere che mantiene attenzione alla parola, senza per questo soverchiare il canto.<\/p>\n<p>All\u2019inizio accolta freddamente dal pubblico e censurata da quasi tutta la critica italiana dell\u2019epoca, l\u2019opera \u00e8 stata successivamente ripresa e rivalutata. Quello che sembrava un calderone tra verismo, canzone napoletana, frammenti di colonne sonore cinematografiche e musical americano, ora appare una operazione in cui codici e linguaggi disuguali (musica, prosa, melodramma, cinema, danza) si contaminano e si fondono in modo spesso efficace. \u00a0Vocalmente impegnativa, <em>Napoli milionaria<\/em> disegna personaggi a tutto tondo, giocando con vitali contaminazioni linguistiche a rendere il caos e lo sbandamento della vita dell\u2019immediato dopoguerra. Rota rende in musica l\u2019affresco di una Napoli dall\u2019umanit\u00e0 ferita e fragile, non solo materialmente povera, ma che comincia a portare i segni di un\u2019inconsapevole rovina interiore. Rota e De Filippo dimostrano in quest\u2019opera di teatro musicale un forte impegno civile, testimonianza del profondo e felice connubio di due grandi artisti del Novecento italiano.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Napoli milionaria<\/em> \u00e8 prima di tutto una gran bella commedia di Eduardo De Filippo, una commedia che quasi tutti abbiamo visto, se non in teatro in televisione, o al cinema con il grande Tot\u00f2. Ma da questa storia, divenuta quasi epica, l\u2019autore pens\u00f2 pure di trarne un libretto per un\u2019opera che ripresentiamo dopo molti anni dal suo debutto al Festival di Spoleto\u00bb, commenta il regista Arturo Cirillo, \u00abCerto nel passaggio dal testo drammaturgico al libretto d\u2019opera varie cose mutano: la lingua che \u00e8 pi\u00f9 italianizzata, l\u2019ironia che \u00e8 meno presente, la vicenda stessa che prende risvolti diversi. Ma quello che resta inalterato \u00e8 il profondo rapporto che questa vicenda ha con il teatro. In cui i cantanti sembra quasi che recitino pi\u00f9 che cantare, e in cui la musica diviene l\u2019elemento di maggiore narrazione, pi\u00f9 che le parole. Ecco allora apparire la contrapposizione tra il vicolo vociante e litigioso, e l\u2019interno di casa Jovine; ecco il bombardamento che assume caratteri quasi apocalittici; ecco l\u2019America che arriva con tutto il suo retaggio musicale. Cos\u00ec Rota attraverso De Filippo narra una vicenda tra Brecht e Tennessee Williams, in cui il Novecento c\u2019\u00e8 tutto; con il suo mel\u00f2 e il suo straniamento, in un gioco di generi a cui i personaggi sono volta per volta costretti a \u2018intonarsi\u2019. Lo spettacolo stesso si intona a questa natura ondivaga della musica, divenendo a volte realistico, altre epico, altre ancora quasi un musical\u00bb.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>BIGLIETTERIA FONDAZIONE TEATRO DONIZETTI<br \/>\n<\/strong>Presso <strong>Teatro Donizetti<br \/>\n<\/strong>Piazza Cavour, 15 &#8211; Bergamo<br \/>\nTel. 035.4160 601\/602\/603<br \/>\nDa marted\u00ec a sabato dalle 13.00 alle 20.00 (festivi esclusi)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019ambito della sezione Opera&amp;Concerti della Stagione dei Teatri 2022\/2023 e nel quadro della partnership con OperaLombardia, la Fondazione Teatro Donizetti ospita nel principale teatro cittadino, venerd\u00ec 27 gennaio alle ore 20.00 con replica domenica 29 alle ore 15.30, Napoli Milionaria!, opera di Nino Rota su libretto di Eduardo De Filippo tratto dall\u2019omonima commedia. Direzione di James Feddeck. Regia di Arturo Cirillo. Scene di Dario Gessati. Costumi di Gianluca Falaschi ripresi da Anna Missaglia. Light designer Fiammetta Baldiserri. Orchestra I Pomeriggi Musicali e Coro OperaLombardia diretto da Diego Maccagnola. Personaggi e interpreti principali: Gennaro Iovine Mariano Buccino, Amalia, sua moglie Clarissa Costanzo, Maria Rosaria, figlia Maria Rita Combattelli, Errico \u201cSettebellizze\u201d Riccardo Della Sciucca, Amedeo, figlio Marco Miglietta, Johnny, sergente americano Francesco Samuele Venuti, Adelaide Schiano Giovanna Lanza, Assunta, sua nipote Sabrina Sanza, Pascalino \u201co pittore\u201d Roberto Covatta, O\u2019 miezzo Prevete Giuseppe Esposito, Il Brigadiere Ciappa \/ Il maresciallo Alberto Comes, Riccardo Spasiano Graziano Dallavalle, Peppe o\u2019cricco Pasquale Greco, Federico Francesco Cascione, Rituccia Federica Gambarana. Allestimento del Festival della Valle d\u2019Itria di Martina Franca ripreso dai Teatri di OperaLombardia. Prezzi biglietti: da 22 a 70 euro. Sono previste riduzioni per Over 65 e Under 30, portatori di handicap, gruppi di almeno 15 persone, dipendenti Comune di Bergamo, titolari di Family Card, studenti delle scuole di teatro, di musica e del Conservatorio di Bergamo. Melodramma in tre atti all\u2019insegna dell\u2019eclettismo musicale, Napoli milionaria! \u00e8 l\u2019ultimo lavoro composto per il teatro lirico da Nino Rota, ricavato dall\u2019omonima commedia di Eduardo De Filippo e rappresentato per la prima volta al Festival di Spoleto il 22 giugno 1977. La collaborazione tra il drammaturgo, attore e regista napoletano e il compositore milanese gener\u00f2 un\u2019opera pi\u00f9 cupa e amara sia della commedia originaria, sia della sua realizzazione cinematografica: le variazioni apportate nella drammaturgia dallo stesso Eduardo segnalano una disillusione dovuta al rendersi conto del degrado di valori in seguito alla guerra e allo scivolare verso il basso della dignit\u00e0 umana. La borsa nera di Napoli, le vicende amorose tra Maria Rosaria e Johnny, soldato americano, la vita di una povera famiglia oltre il limite della legalit\u00e0, sono interpretati da Rota con un carattere che mantiene attenzione alla parola, senza per questo soverchiare il canto. All\u2019inizio accolta freddamente dal pubblico e censurata da quasi tutta la critica italiana dell\u2019epoca, l\u2019opera \u00e8 stata successivamente ripresa e rivalutata. Quello che sembrava un calderone tra verismo, canzone napoletana, frammenti di colonne sonore cinematografiche e musical americano, ora appare una operazione in cui codici e linguaggi disuguali (musica, prosa, melodramma, cinema, danza) si contaminano e si fondono in modo spesso efficace. \u00a0Vocalmente impegnativa, Napoli milionaria disegna personaggi a tutto tondo, giocando con vitali contaminazioni linguistiche a rendere il caos e lo sbandamento della vita dell\u2019immediato dopoguerra. 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