{"id":19128,"date":"2022-12-09T09:43:42","date_gmt":"2022-12-09T08:43:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=19128"},"modified":"2022-12-06T11:27:42","modified_gmt":"2022-12-06T10:27:42","slug":"la-vita-davanti-a-se-con-silvio-orlando-inaugura-la-stagione-di-prosa-al-teatro-donizetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/la-vita-davanti-a-se-con-silvio-orlando-inaugura-la-stagione-di-prosa-al-teatro-donizetti\/","title":{"rendered":"&#8220;La vita davanti a s\u00e9&#8221; con Silvio Orlando inaugura la Stagione di Prosa al Teatro Donizetti"},"content":{"rendered":"<p>Sotto la spinta propulsiva di 4.688 abbonamenti, con un incremento pari a quasi il 15% rispetto allo scorso anno, la Stagione di Prosa della Fondazione Teatro Donizetti sta per iniziare nel segno di uno degli attori di teatro e cinema pi\u00f9 amati dal pubblico e premiati dalla critica: <strong>Silvio Orlando<\/strong>, vincitore nell\u2019arco del 2022 di ben tre premi come attore protagonista del film <em>Ariaferma<\/em>, David di Donatello, Nastro d\u2019Argento e Globo d\u2019oro. L\u2019artista napoletano porter\u00e0 in scena al Teatro Donizetti, da marted\u00ec 13 a domenica 18 dicembre, <strong><em>La vita davanti a s\u00e9<\/em><\/strong>, tratto dall\u2019omonimo romanzo dello scrittore francese di origine lituana Romain Gary Emile Ajar, dividendo il palcoscenico con i quattro musicisti dell\u2019Ensemble dell\u2019Orchestra Terra Madre (Simone Campa, chitarra battente e percussioni, Marco Tardito, clarinetto e sax, Daniele Mutino, fisarmonica, Kaw Sissoko, kora e djembe). Riduzione del testo originale e regia di Silvio Orlando. Direzione musicale di Simone Campa. Scene di Roberto Crea. Disegno luci di Valerio Peroni. Costumi di Piera Mura. Produzione Cardellino srl. Durata 1 ora e 30 minuti senza intervallo. Prezzi biglietti da 15 a 38 euro, ridotti da 12 a 30 euro. Orari spettacoli: da marted\u00ec 13 a sabato 17 dicembre ore 20.30, sabato 17 anche ore 17.00, domenica 18 ore 15.30. Biglietti ancora disponibili per tutte le repliche.<\/p>\n<p>Pubblicato nel 1975 e adattato per il cinema nel 1977, al centro di un discusso Premio Goncourt, importante premio letterario francese, il romanzo <em>La vita davanti a s\u00e9<\/em> (titolo originale <em>Le vie devant soi<\/em>) \u00e8 la storia di Mom\u00f2, bimbo arabo di dieci anni che vive nel quartiere multietnico di Belleville nella pensione di Madame Rosa, anziana ex prostituta ebrea che, dopo aver abbandonato il \u201cmestiere\u201d, sbarca il lunario prendendosi cura degli \u201cincidenti sul lavoro\u201d delle colleghe pi\u00f9 giovani. Il romanzo, commovente e ancora attualissimo, racconta quindi di vite sgangherate che vanno alla rovescia, ma anche di un\u2019improbabile storia d\u2019amore toccata dalla grazia.<\/p>\n<p>Nello spettacolo teatrale, gi\u00e0 rappresentato con successo in diverse citt\u00e0 italiane, Silvio Orlando conduce il pubblico dentro le pagine del libro con la leggerezza e l\u2019ironia di Mom\u00f2, diventando, con naturalezza, quel bambino nel suo dramma. Il risultato \u00e8 un autentico capolavoro \u201cper tutti\u201d dove la commozione e il divertimento si inseguono senza respiro. Inutile dire che il genio di Gary ha anticipato senza facili ideologie e sbrigative soluzioni il tema principe dei temi contemporanei: la convivenza tra culture, religioni e stili di vita diversi. Il mondo appare improvvisamente piccolo, claustrofobico, in deficit di ossigeno. I flussi migratori si innestano su una crisi economica che, soprattutto in Europa, sembra diventata strutturale, creando nuove e antiche paure soprattutto nei ceti popolari, meno garantiti.<\/p>\n<p>Se questo \u00e8 il quadro, quale funzione pu\u00f2 e deve avere il teatro? Non certo indicare vie e soluzioni che ad oggi nessuno \u00e8 in grado di fornire, ma una volta di pi\u00f9 raccontare storie emozionanti, commoventi, divertenti, chiamare per nome individui che ci appaiono massa indistinta e angosciante. Raccontare la storia di Mom\u00f2 e Madame Rosa, nel loro disperato abbraccio contro tutto e tutti, \u00e8 necessario e utile. Le ultime parole del romanzo di Gary dovrebbero essere uno slogan e una bussola in questi anni dove la compassione rischia di diventare un lusso per pochi: \u00abbisogna volere bene\u00bb.<\/p>\n<p>Lo spettacolo <em>La vita davanti a s\u00e9<\/em> \u00e8 anche legato alla prima parte de <em>La Bellezza e l\u2019ombra<\/em>, uno dei pi\u00f9 importanti progetti educativi della Stagione di Prosa e Altri Percorsi, realizzato con il coordinamento scientifico di\u00a0Ivo Lizzola,\u00a0docente di Pedagogia Sociale del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell\u2019Universit\u00e0 di Bergamo. Durante il percorso verso lo spettacolo, che vede coinvolte alcune\u00a0classi degli istituti superiori Lussana, Mamoli, Pesenti e Secco Suardo, diversi e preziosi sono gi\u00e0 stati i momenti di formazione e i dialoghi con operatori sul tema della fragilit\u00e0, coordinati dalla formatrice Silvia Brena, cos\u00ec come, nella fase finale, saranno gli incontri degli studenti in alcune comunit\u00e0 di accoglienza del territorio bergamasco. Lo stile, che pone al centro l\u2019ascolto dei ragazzi, sar\u00e0 mantenuto anche nell\u2019ultimo appuntamento, coordinato da Maria Grazia Panigada, Direttrice Artistica della Stagione di Prosa e Altri Percorsi, e da Ivo Lizzola, a cui parteciper\u00e0 anche lo stesso Silvio Orlando, a testimonianza di come il teatro possa ospitare queste vite fragili e condividerle.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>BIGLETTERIA FONDAZIONE TEATRO DONIZETTI<br \/>\n<\/strong>Presso <strong>Teatro Donizetti<br \/>\n<\/strong>Piazza Cavour, 15 &#8211; Bergamo<br \/>\nTel. 035.4160 601\/602\/603<br \/>\nDa marted\u00ec a sabato dalle 13.00 alle 20.00 (festivi esclusi)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sotto la spinta propulsiva di 4.688 abbonamenti, con un incremento pari a quasi il 15% rispetto allo scorso anno, la Stagione di Prosa della Fondazione Teatro Donizetti sta per iniziare nel segno di uno degli attori di teatro e cinema pi\u00f9 amati dal pubblico e premiati dalla critica: Silvio Orlando, vincitore nell\u2019arco del 2022 di ben tre premi come attore protagonista del film Ariaferma, David di Donatello, Nastro d\u2019Argento e Globo d\u2019oro. L\u2019artista napoletano porter\u00e0 in scena al Teatro Donizetti, da marted\u00ec 13 a domenica 18 dicembre, La vita davanti a s\u00e9, tratto dall\u2019omonimo romanzo dello scrittore francese di origine lituana Romain Gary Emile Ajar, dividendo il palcoscenico con i quattro musicisti dell\u2019Ensemble dell\u2019Orchestra Terra Madre (Simone Campa, chitarra battente e percussioni, Marco Tardito, clarinetto e sax, Daniele Mutino, fisarmonica, Kaw Sissoko, kora e djembe). Riduzione del testo originale e regia di Silvio Orlando. Direzione musicale di Simone Campa. Scene di Roberto Crea. Disegno luci di Valerio Peroni. Costumi di Piera Mura. Produzione Cardellino srl. Durata 1 ora e 30 minuti senza intervallo. Prezzi biglietti da 15 a 38 euro, ridotti da 12 a 30 euro. Orari spettacoli: da marted\u00ec 13 a sabato 17 dicembre ore 20.30, sabato 17 anche ore 17.00, domenica 18 ore 15.30. Biglietti ancora disponibili per tutte le repliche. Pubblicato nel 1975 e adattato per il cinema nel 1977, al centro di un discusso Premio Goncourt, importante premio letterario francese, il romanzo La vita davanti a s\u00e9 (titolo originale Le vie devant soi) \u00e8 la storia di Mom\u00f2, bimbo arabo di dieci anni che vive nel quartiere multietnico di Belleville nella pensione di Madame Rosa, anziana ex prostituta ebrea che, dopo aver abbandonato il \u201cmestiere\u201d, sbarca il lunario prendendosi cura degli \u201cincidenti sul lavoro\u201d delle colleghe pi\u00f9 giovani. Il romanzo, commovente e ancora attualissimo, racconta quindi di vite sgangherate che vanno alla rovescia, ma anche di un\u2019improbabile storia d\u2019amore toccata dalla grazia. Nello spettacolo teatrale, gi\u00e0 rappresentato con successo in diverse citt\u00e0 italiane, Silvio Orlando conduce il pubblico dentro le pagine del libro con la leggerezza e l\u2019ironia di Mom\u00f2, diventando, con naturalezza, quel bambino nel suo dramma. Il risultato \u00e8 un autentico capolavoro \u201cper tutti\u201d dove la commozione e il divertimento si inseguono senza respiro. Inutile dire che il genio di Gary ha anticipato senza facili ideologie e sbrigative soluzioni il tema principe dei temi contemporanei: la convivenza tra culture, religioni e stili di vita diversi. Il mondo appare improvvisamente piccolo, claustrofobico, in deficit di ossigeno. I flussi migratori si innestano su una crisi economica che, soprattutto in Europa, sembra diventata strutturale, creando nuove e antiche paure soprattutto nei ceti popolari, meno garantiti. Se questo \u00e8 il quadro, quale funzione pu\u00f2 e deve avere il teatro? Non certo indicare vie e soluzioni che ad oggi nessuno \u00e8 in grado di fornire, ma una volta di pi\u00f9 raccontare storie emozionanti, commoventi, divertenti, chiamare per nome individui che ci appaiono massa indistinta e angosciante. 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