{"id":14648,"date":"2022-03-29T15:13:39","date_gmt":"2022-03-29T13:13:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=14648"},"modified":"2022-03-29T15:13:39","modified_gmt":"2022-03-29T13:13:39","slug":"il-festival-donizetti-opera-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/il-festival-donizetti-opera-2022\/","title":{"rendered":"Il festival Donizetti Opera 2022"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 tutto pronto per l\u2019ottava edizione del\u00a0<strong>Donizetti Opera<\/strong>, festival internazionale dedicato al compositore bergamasco, organizzato dalla Fondazione Teatro Donizetti presieduta da\u00a0<strong>Giorgio Berta<\/strong>\u00a0con la direzione generale di\u00a0<strong>Massimo Boffelli<\/strong>, la direzione artistica di\u00a0<strong>Francesco Micheli\u00a0<\/strong>e quella musicale di<strong>\u00a0Riccardo Frizza<\/strong>, che si\u00a0<strong>svolger\u00e0\u00a0<\/strong>a\u00a0<strong>Bergamo\u00a0<\/strong>\u201cCitt\u00e0 di Gaetano Donizetti\u201d\u00a0<strong>dal 17 novembre al 4 dicembre 2022.<\/strong><br \/>\nLa presentazione del programma del Festival si \u00e8 svolta nella Torre Allianz di Milano, come gi\u00e0 per l\u2019edizione 2021: il gruppo assicurativo \u00e8 infatti Main Partner e Membro Benemerito della Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo dal novembre 2020, per una partnership di durata quinquennale.<\/p>\n<p>\u00abOggi presentiamo l&#8217;ottava edizione del Donizetti Opera \u2013 dichiara il Sindaco di Bergamo, Giorgio Gori \u2013 un progetto giovane, cresciuto molto velocemente grazie alla proposta artistica che ha generato una sempre maggiore considerazione del pubblico sia di Bergamo che internazionale. Abbiamo usato il Donizetti Opera come chiave per aprire Bergamo al mondo: la maggior parte del pubblico e della critica specialistica viene dall&#8217;estero e grazie a Donizetti si parla della nostra citt\u00e0 su tutti i giornali internazionali.<br \/>\nIn questi anni abbiamo inoltre imparato che siamo custodi dell&#8217;eredit\u00e0 di Gaetano Donizetti che non \u00e8 solo un tesoro storico, ma \u00e8 soprattutto un bene contemporaneo da far conoscere al pubblico di oggi, in special modo ai giovani, verso i quali il festival ha sempre avuto una grande attenzione, quest&#8217;anno in particolare: il tema che unisce le quattro produzioni del DO2022 li riguarda da vicino ed \u00e8 a loro che dedichiamo questo festival, ai giovani di Bergamo e ai giovani di tutto il mondo che, dopo due anni di pandemia oggi si confrontano anche con la paura della guerra\u00bb<\/p>\n<p>Una nuova edizione del festival Donizetti Opera \u2013 gi\u00e0 vincitore dell\u2019\u201cOper! Award\u201d come miglior festival europeo per la critica tedesca \u2013 che indaga attraverso le diverse produzioni le varianti del \u201ccontrasto generazionale\u201d. Il programma si articola in una nuova creazione, tre titoli operistici donizettiani e una serie di appuntamenti concertistici e attivit\u00e0 collaterali che verranno resi noti nei prossimi mesi: serata inaugurale (17 e 24 novembre, 1 dicembre) con\u00a0<strong>LU OpeRave<\/strong>, nuova creazione ispirata alla musica e alla pi\u00f9 celebre delle opere donizettiane che debutter\u00e0 in una sede alternativa ai teatri ma fortemente evocativa che attualmente rimane segreta, quindi al Teatro Donizetti andranno in scena\u00a0<strong>La favorite<\/strong>\u00a0(18 e 27 novembre, 3 dicembre) e\u00a0<strong>L\u2019aio nell\u2019imbarazzo<\/strong>(20 e 26 novembre, 2 dicembre); al Teatro Sociale invece\u00a0<strong>Chiara e Serafina<\/strong>\u00a0(19 e 25 novembre, 4 dicembre). \u201cLargo ai giovani\u201d potrebbe essere il motto dell&#8217;intero programma, visto che il rapporto fra genitori e figli, tra adulti e giovani, \u00e8 al centro della drammaturgia cos\u00ec come quello tra fra maestri e allievi, veterani e esordienti caratterizza le produzioni.<\/p>\n<p>\u00abIl festival 2021 \u00e8 stato il primo grande appuntamento a piena capienza al Teatro Donizetti dopo i restauri \u2013 ha sottolineato il presidente della Fondazione\u00a0<strong>Giorgio Berta<\/strong>\u00a0\u2013 un momento direi fondamentale per la nostra citt\u00e0 e per tutti noi, accompagnato dall\u2019entusiasmo e dai complimenti non solo del pubblico degli appassionati donizettiani ma soprattutto dei 250 delegati di Opera Europa, professionisti del settore arrivati a Bergamo per il meeting che abbiamo organizzato in coincidenza con il festival. Adesso siamo pronti per la sfida 2022, un nuovo programma che punta sempre pi\u00f9 in alto e dimostra la crescita dell\u2019iniziativa e la sua rilevanza internazionale, che affianca novit\u00e0 e grandi capolavori, che guarda avanti puntando sui giovani che crescono grazie ad esempi e maestri di rilievo. Nel mio ruolo di Presidente, non posso non riconoscere pubblicamente il fondamentale appoggio istituzionale che abbiamo e anche il sostegno di tanti sponsor e mecenati, senza i quali il sogno donizettiano non si potrebbe realizzare. Speriamo quindi che ci sia sempre un\u2019adesione crescente e un pubblico ancor pi\u00f9 entusiasta\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Giacomo Campora<\/strong>, Amministratore Delegato di Allianz S.p.A., ha commentato: \u00abSiamo lieti di ospitare nuovamente in Torre Allianz la presentazione del festival Donizetti Opera e desidero ringraziare il Sindaco Gori e i vertici della Fondazione per aver scelto la nostra sede per questo evento, a testimonianza della vicinanza di Allianz al Teatro e alla citt\u00e0 di Bergamo, per proseguire un cammino di crescita culturale e sociale di grande respiro, in grado di realizzare grandi progettualit\u00e0 che attirino l\u2019attenzione nazionale e internazionale sulla citt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abA quasi un anno dalla riapertura del Teatro Donizetti \u2013 afferma\u00a0<strong>Massimo Boffelli<\/strong>, direttore generale della Fondazione Teatro Donizetti \u2013, dopo la dolorosa chiusura imposta dalla pandemia e soprattutto dopo i restauri che ci hanno consegnato un teatro rinnovato sia nelle parti dedicate alla produzione che nella sala e in tutte zone per il pubblico, possiamo ritenerci molto soddisfatti. In questi mesi il pubblico \u00e8 tornato a riempire la nostra sala in controtendenza rispetto ad alcuni dati italiani ed europei, facendo registrare molte serate sold out a partire dal festival Donizetti Opera 2021. Adesso ci auguriamo che per l&#8217;edizione 2022 si possa tornare a percentuali di pubblico straniero ancora pi\u00f9 alte, per far apprezzare anche ai non bergamaschi il nuovo teatro e il restyling di tutta la zona circostante, sottoposta in questi mesi a lavori di ulteriore miglioria\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIl mondo presente \u2013 dichiara il direttore artistico\u00a0<strong>Francesco Micheli<\/strong>\u00a0\u2013 \u00e8 in rapida e sorprendente evoluzione. Il cambiamento \u00e8 l\u2019unica certezza, oggi come 200 anni fa. Nel 1822 il giovane Gaetano Donizetti debutta al Teatro alla Scala con l\u2019opera\u00a0<em>Chiara e Serafina,\u00a0<\/em>affacciandosi verso un mondo incerto, pieno di tracolli, di mutamenti e\u2026 di fiaschi. Questo l\u2019esito del debutto del compositore nel tempio milanese. Nostro dovere \u00e8 riportare in auge quest\u2019opera complicata e romanzesca, e lo faremo con i giovani dell\u2019Accademia Teatro alla Scala guidati da Pietro Spagnoli, coi quali cercheremo di superare il cruciale crocevia della vicenda narrata creando un\u2019alleanza inedita tra le generazioni. Giovani che diventano adulti e adulti che cercano di costruire un mondo migliore per i giovani. Questo \u00e8 il mondo che \u00e8 importante progettare e in cui credere in questo momento. Qual \u00e8 il nostro punto di riferimento? Il giovane Gaetano che apprende dalla vita stessa la strada per costruire il proprio mondo. L\u2019impresa pu\u00f2 essere ardua se regna la paura:\u00a0<em>L\u2019aio nell\u2019imbarazzo\u00a0<\/em>\u00e8 infatti la storia di un padre talmente terrorizzato dal mondo da rinchiudere fino all\u2019et\u00e0 di quarant\u2019anni i propri figli; pi\u00f9 che la trama di un\u2019opera sembra l\u2019oroscopo del nostro tempo. Nella\u00a0<em>Favorita<\/em>\u00a0un ragazzo e una ragazza che vengono da due luoghi appartati del mondo, il gineceo e il monastero, si ritrovano per cercare una nuova strada, una nuova libert\u00e0. Verranno annientati. Storie di ieri che definiscono temi classici capaci di illuminare il presente. Dedichiamo questo festival ai giovani bergamaschi, coscritti del pi\u00f9 famoso conterraneo della storia\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abSulla scia della riflessione intorno al tema generazionale \u2013 ha spiegato il direttore musicale\u00a0<strong>Riccardo Frizza<\/strong>\u00a0\u2013 la musica \u00e8 sempre stata in prima linea, essendosi tradizionalmente basata sul rapporto tra maestri e allievi, cos\u00ec come tra interpreti di pi\u00f9 lunga carriera e nuove promesse. In tal senso questa edizione del festival \u2013 programmaticamente ispirata al rapporto maestro-allievo che legava Giovanni Simone Mayr e Gaetano Donizetti, affianca in scena esperti del repertorio come Alex Esposito, Alessandro Corbelli, Javier Camarena, Pietro Spagnoli, Annalisa Stroppa, Floriana Sempey a un folto gruppo di nuove voci, forti di percorsi formativi di eccellenza che, fra l\u2019altro, simboleggiano la vocazione festivaliera di essere anche una vetrina di talenti. Fra i maestri che arricchiscono l\u2019esperienza di questa edizione, accogliamo con particolare affetto il nuovo maestro del coro Donizetti Opera, Bruno Casoni, decano della coralit\u00e0 lirica italiana. Colgo l\u2019occasione per ribadire il mio impegno in favore di Donizetti, salutando i partecipanti alla conferenza stampa da New York, dove attualmente sono impegnato in una nuova produzione di\u00a0<em>Lucia di Lammermoor<\/em>. Questa occasione sar\u00e0 resa ancor pi\u00f9 importante dall\u2019arrivo a New York del manoscritto autografo dell\u2019opera, di propriet\u00e0 del Comune di Bergamo e conservato presso la Biblioteca Mai\u00bb.<\/p>\n<p>I tre weekend del festival Donizetti Opera 2022 si apriranno (17 e 24 novembre, 1 dicembre) con una nuova creazione\u00a0<strong>LU OpeRave<\/strong>\u00a0in cui la musica di Donizetti incontra l\u2019elettronica e le nuove tendenze. Il titolo richiama la pi\u00f9 celebre delle opere di Donizetti,\u00a0<em>Lucia di Lammermoor<\/em>\u00a0alla quale gli autori di questo nuovo progetto sperimentale si sono ispirati. Lo spettacolo, che si svolger\u00e0 in un luogo cittadino non convenzionale da scoprire nei prossimi mesi, con spazio alla convivialit\u00e0 e il pubblico parte integrante dell\u2019azione.\u00a0<strong>LU OpeRave<\/strong>\u00a0\u00e8 uno sviluppo di\u00a0<em>Mixopera vol. 1<\/em>, EP di elettronica ispirato alla musica di Donizetti con la partecipazione di alcuni musicisti raccolti intorno all\u2019etichetta Fluidostudio e pubblicato a fine 2021 su tutte le piattaforme di streaming (Spotify, iTunes, Amazon Music, YouTube Music). Fra gli artisti coinvolti in questa creazione ci sono alcuni degli interpreti presenti nell\u2019EP come\u00a0<strong>Protopapa<\/strong>,\u00a0<strong>ilromantico<\/strong>, H.E.R. Il libretto \u00e8 dei\u00a0<strong>Maniaci d\u2019amore<\/strong>. La regia e la coreografia sono di\u00a0<strong>Mattia Agatiello<\/strong>\u00a0che porta in scena la sua\u00a0<strong>Fattoria Vittadini<\/strong>; fra le voci\u00a0<strong>David Blank<\/strong>e il soprano\u00a0<strong>Laura Ulloa<\/strong>, allieva della Bottega nel 2021.<\/p>\n<p>Due i titoli che saranno messi in scena al Teatro Donizetti: un grand-op\u00e9ra della maturit\u00e0 del compositore,\u00a0<strong>La favorite<\/strong>(1840), e il melodramma giocoso giovanile\u00a0<strong>L\u2019aio nell\u2019imbarazzo\u00a0<\/strong>(1824). Il Teatro Sociale \u00e8 invece da sempre \u201cla casa\u201d del progetto #Donizetti200, che quest\u2019anno ospiter\u00e0 una tappa importante, l\u2019opera che segn\u00f2 il debutto (non felice) del compositore bergamasco al Teatro alla Scala, e che dopo quelle rappresentazioni del 1822 \u00e8 stata praticamente dimenticata e mai pi\u00f9 eseguita:\u00a0<strong>Chiara e Serafina, ossia Il pirata<\/strong><em>.<\/em><br \/>\nFondamentale come sempre, nella stesura del programma festivaliero e nella scelta delle edizioni o nella ricostruzione filologia di esse, \u00e8 l\u2019attivit\u00e0 di studio e ricerca sull\u2019eredit\u00e0 e la codifica dell\u2019identit\u00e0 musicale operistica di Donizetti, affidata alle cure della sezione scientifica della Fondazione Teatro Donizetti, diretta da\u00a0<strong>Paolo Fabbri<\/strong>.<\/p>\n<p>Per\u00a0<strong>La favorite<\/strong>\u00a0(Teatro Donizetti 18 e 27 novembre, 3 dicembre) nell\u2019edizione critica a cura di Rebecca Harris-Warrick, edita da Ricordi con la collaborazione e il contributo del Comune di Bergamo e della Fondazione Teatro Donizetti, ci sar\u00e0 sul podio il direttore musicale del festival\u00a0<strong>Riccardo Frizza<\/strong>\u00a0alla guida dell\u2019Orchestra Donizetti Opera. Lo spettacolo \u2013 un nuovo allestimento in coproduzione con l\u2019Op\u00e9ra National de Bordeaux \u2013 \u00e8 firmato da\u00a0<strong>Valentina Carrasco\u00a0<\/strong>con il suo team composto per le scene da\u00a0<strong>Carles Berga\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Peter van Praet\u00a0<\/strong>(quest\u2019ultimo anche Lighting designer),\u00a0<strong>Silvia Aymonino<\/strong>\u00a0(costumi) e\u00a0<strong>Massimiliano Volpini<\/strong>\u00a0(coreografia). In prima all\u2019Op\u00e9ra di Parigi nel 1840, oggi possiamo dire che\u00a0<em>La favorite<\/em>\u00a0\u00e8 l\u2019opera \u201cfiglia\u201d dell\u2019<em>Ange de Nisida<\/em>, riscoperta e messa in scena in prima assoluta a Bergamo nel 2019. Il cast di rilievo affianca interpreti come il mezzosoprano\u00a0<strong>Annalisa Stroppa<\/strong>\u00a0(L\u00e9onor), il tenore\u00a0<strong>Javier Camarena<\/strong>\u00a0(Fernand), il baritono\u00a0<strong>Florian Sempey<\/strong>\u00a0(Alphonse XI), e ancora\u00a0<strong>Evgeny Stavinsky\u00a0<\/strong>(Barthazar),\u00a0<strong>Edoardo Milletti\u00a0<\/strong>(Don Gaspar) e\u00a0<strong>Caterina Di Tonno\u00a0<\/strong>(In\u00e8s). Il Coro sar\u00e0 costituito dagli elementi del Coro Donizetti Opera e da quelli dell\u2019Accademia Teatro alla Scala diretti da\u00a0<strong>Salvo Sgr\u00f2<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>L\u2019aio nell\u2019imbarazzo\u00a0<\/strong>(Teatro Donizetti 20 e 26 novembre, 2 dicembre), rappresentato a Roma nel 1824, \u00e8 uno dei primi grandi successi di Donizetti: opera buffa sul modello rossiniano dove affiora per\u00f2 gi\u00e0 lo scavo psicologico delle grandi commedie della maturit\u00e0 del bergamasco. Presentato nella nuova edizione critica di Maria Chiara Bertieri per la Fondazione Teatro Donizetti, \u00e8 il titolo della\u00a0<strong>Bottega Donizetti<\/strong>, la bottega rinascimentale dove il basso-baritono bergamasco\u00a0<strong>Alex Esposito\u00a0<\/strong>trasmette sapere teatrale e tecnica vocale ai giovani cantanti selezionati in tutto il mondo. A loro \u00e8 affidato\u00a0<em>L\u2019aio nell\u2019imbarazzo<\/em>, con la presenze dello stesso Esposito \u2013 che per l\u2019occasione torna eccezionalmente a una vocalit\u00e0 che lo ha caratterizzato all\u2019inizio della carriera \u2013 nella parte del titolo; e con un altro maestro carismatico come\u00a0<strong>Alessandro Corbelli<\/strong>\u00a0nei panni di don Giulio, il padre che tiene segregati i figli in casa per paura delle donne. Dirige l\u2019Orchestra Donizetti Opera un altro giovane come\u00a0<strong>Vincenzo Milletar\u00ec<\/strong>, la regia \u00e8 firmata dal direttore artistico del Festival,\u00a0<strong>Francesco Micheli<\/strong>, le scene di\u00a0<strong>Mauro Tinti<\/strong>, i costumi di\u00a0<strong>Giada Masi<\/strong>, la drammaturgia di\u00a0<strong>Alberto Mattioli<\/strong>. Il Coro del Festival si presenter\u00e0 con il nuovo direttore, il celebre\u00a0<strong>Bruno Casoni<\/strong>.<\/p>\n<p>La riscoperta di questo del festival 2022 \u00e8 senz\u2019altro\u00a0<strong>Chiara e Serafina\u00a0<\/strong>(Teatro Sociale 19 e 25 novembre, 4 dicembre), il titolo del progetto #Donizetti200, mai pi\u00f9 in scena dopo il 1822. Il Festival le offre la prova d\u2019appello in una produzione con l\u2019Accademia Teatro alla Scala \u2013 con la quale prosegue il pluriennale e fruttuoso rapporto di collaborazione \u2013 i cui allievi dei corsi di perfezionamento formeranno la compagnia di cantanti, il Coro (diretto da Salvo Sgr\u00f2) con uno chaperon come\u00a0<strong>Pietro Spagnoli<\/strong>\u00a0(docente dei corsi di perfezionamento della stessa Istituzione milanese) nella parte di Don Meschino. Sul podio\u00a0<strong>Sesto Quatrini<\/strong>; regia, scene e costumi di\u00a0<strong>Gianluca Falaschi<\/strong>; la drammaturgia \u00e8 di\u00a0<strong>Mattia Palma<\/strong>; l\u2019orchestra Gli Originali prosegue la sua esplorazione donizettiana sugli strumenti d\u2019epoca. A questo titolo saranno legate anche una serie di attivit\u00e0 per le scuole che saranno presentate successivamente.<\/p>\n<p>Com\u2019\u00e8 ormai tradizione, l\u2019avvio delle attivit\u00e0 ufficiali 2022 dedicate a Gaetano Donizetti, organizzate dalla Fondazione Teatro Donizetti avviene con la\u00a0<strong>Donizetti Revolution<\/strong>, in programma al Teatro Donizetti mercoled\u00ec 6 aprile alle ore 20. Ideata e realizzata dal direttore artistico Francesco Micheli in collaborazione per la drammaturgia con Alberto Mattioli, questa ottava edizione vedr\u00e0 in scena il mezzosoprano Annalisa Stroppa, la pianista Hana Lee e alcuni altri ospiti a sorpresa.\u00a0<em>Presenting partner<\/em>\u00a0della serata \u00e8 Automha. Per la serata sono stati coinvolti diversi istituti scolastici superiori della bergamasca i cui studenti \u2013 durante il periodo di alternanza scuola-lavoro e seguiti dal team didattico del festival nell\u2019ambito del PIC &#8211; Piano Integrato della Cultura da parte di Regione Lombardia (\u201cCantiere Teatro \u2013 Young Education Program del Teatro Donizetti) \u2013 hanno creato alcuni contributi video che faranno parte dello spettacolo e saranno disponibili sui profili social del Donizetti Opera. Inoltre un gruppo di 40 studenti avr\u00e0 un ruolo significativo all\u2019interno della serata. \u00abDonizetti rivoluzionario dell\u2019arte, inventore del romanticismo musicale italiano \u2013 sottolinea il dramaturg del festival\u00a0<strong>Alberto Mattioli<\/strong>\u00a0\u2013 sempre avanti sul suo tempo, geniale creatore di storie in cui ancora crediamo perch\u00e9 sono dinamite emozionale che ci esplode nel cuore e nel cervello. Rivoluzionare il rivoluzionario, metterlo in contatto con la contemporaneit\u00e0, spiegare che le sue non sono vecchie storie, ma storie eterne, \u00e8 il compito del Festival. Donizetti non \u00e8 una rassicurante icona del passato ma uno stimolo per il presente, un nostro contemporaneo che da due secoli ci spiega come siamo, e perch\u00e9. Ma anche che scoprirlo insieme a lui \u00e8 uno spettacolo, una festa e una gioia. Rivoluzionari\u00bb.<\/p>\n<p>Gli spettacoli nei giorni feriali avranno inizio alle ore 20 nei giorni feriali e alle ore 15.30 la domenica.<\/p>\n<p><strong>Biglietteria<\/strong><br \/>\nPiazza Cavour, 15 \u2013 Bergamo \u2013 T. 035 4160601\/602\/603 \u2013 marted\u00ec-sabato, ore 13-20<br \/>\n<a href=\"mailto:biglietteria@fondazioneteatrodonizetti.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">biglietteria@<wbr \/>fondazioneteatrodonizetti.org<\/a><br \/>\n<a href=\"mailto:gruppi@fondazioneteatrodonizetti.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">gruppi@<wbr \/>fondazioneteatrodonizetti.org<\/a><\/p>\n<p>Rinnovo abbonamenti: dal 7 aprile al 7 maggio 2022<br \/>\nPrenotazioni gruppi, carnet e biglietti singoli: dal 7 aprile al 21 maggio 2022<br \/>\nVendita online: dal 7 giugno 2022<\/p>\n<p><strong>Costo dei biglietti<\/strong>:<br \/>\n\u2013 opere al Teatro Donizetti: da 110 euro a 15 euro<br \/>\n\u2013 opere al Teatro Sociale: da 90 euro a 15 euro<br \/>\n\u2013 LU OpeRave: da 15 euro<\/p>\n<p><strong>Carnet weekend<\/strong><br \/>\nTutti gli spettacoli di ciascun fine settimana con lo sconto del 25%<br \/>\n<strong>Carnet sabato<\/strong><br \/>\nI biglietti delle tre opere in tre sabati diversi con lo sconto del 25%<\/p>\n<p>Il festival Donizetti Opera, \u00e8 organizzato dalla Fondazione Teatro Donizetti e dal Comune di Bergamo con il sostegno di Ministero della Cultura, Fondazione Cariplo, Regione Lombardia, Camera di Commercio di Bergamo.<br \/>\nMain partner Allianz. Con il contributo di Intesa Sanpaolo; sponsor Curnis\/Rolex, Uniacque, Automha. In collaborazione con il Conservatorio Gaetano Donizetti, la Fondazione Mia, Opera Europa, Fedora, Atb.<br \/>\nUn ringraziamento speciale agli Ambasciatori di Donizetti e a tutti coloro che sostengono l\u2019attivit\u00e0 della Fondazione Teatro Donizetti con Art bonus.<br \/>\n\u2022 Allegrini S.p.A. \u2022 Alfaparf Group S.p.A. \u2022 ANCE Associazione Nazionale Costruttori Edili Bergamo \u2022 Assolari Luigi &amp; C. S.p.A. \u2022 Automha S.p.A. \u2022 Beltrami Linen S.r.l. \u2022 Calfin S.p.A. \u2022 Caseificio Defendi Luigi S.r.l. \u2022 Cividini Ing. e Co. S.r.l. \u2022 Diachem S.p.A. \u2022 FraMar S.p.A \u2022 ICRO Didon\u00e8 S.p.A. \u2022 Immobiliare della Fiera S.p.A. \u2022 Intertrasport S.p.A. \u2022 Lovato Electric S.p.A. \u2022 LVF Valve Solution S.p.A. \u2022 Montello S.p.A. \u2022 Neodecortech S.p.A. \u2022 OMB Valves S.p.A. \u2022 F.lli Pellegrini S.p.A. \u2022 Persico S.p.A. \u2022 Qintesi S.p.A. \u2022 Sabo S.p.A. \u2022 Sistel S.r.l. \u2022 Stucchi S.p.A. \u2022 Vanoncini S.p.A<\/p>\n<p><em>Donizetti OperaTube<\/em><br \/>\nL\u2019abbonamento alla Donizetti OperaTube ha un costo di 69 euro e una durata di tre mesi, comprende la visione delle opere 2021, i contenuti originali 2020 e 2021, e la possibilit\u00e0 di acquistare le opere d\u2019archivio a 4.99 euro invece che 14,99). I non abbonati possono acquistare la visione delle opere al costo di 30 euro per ogni titolo per la durata di tre giorni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 tutto pronto per l\u2019ottava edizione del\u00a0Donizetti Opera, festival internazionale dedicato al compositore bergamasco, organizzato dalla Fondazione Teatro Donizetti presieduta da\u00a0Giorgio Berta\u00a0con la direzione generale di\u00a0Massimo Boffelli, la direzione artistica di\u00a0Francesco Micheli\u00a0e quella musicale di\u00a0Riccardo Frizza, che si\u00a0svolger\u00e0\u00a0a\u00a0Bergamo\u00a0\u201cCitt\u00e0 di Gaetano Donizetti\u201d\u00a0dal 17 novembre al 4 dicembre 2022. La presentazione del programma del Festival si \u00e8 svolta nella Torre Allianz di Milano, come gi\u00e0 per l\u2019edizione 2021: il gruppo assicurativo \u00e8 infatti Main Partner e Membro Benemerito della Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo dal novembre 2020, per una partnership di durata quinquennale. \u00abOggi presentiamo l&#8217;ottava edizione del Donizetti Opera \u2013 dichiara il Sindaco di Bergamo, Giorgio Gori \u2013 un progetto giovane, cresciuto molto velocemente grazie alla proposta artistica che ha generato una sempre maggiore considerazione del pubblico sia di Bergamo che internazionale. Abbiamo usato il Donizetti Opera come chiave per aprire Bergamo al mondo: la maggior parte del pubblico e della critica specialistica viene dall&#8217;estero e grazie a Donizetti si parla della nostra citt\u00e0 su tutti i giornali internazionali. In questi anni abbiamo inoltre imparato che siamo custodi dell&#8217;eredit\u00e0 di Gaetano Donizetti che non \u00e8 solo un tesoro storico, ma \u00e8 soprattutto un bene contemporaneo da far conoscere al pubblico di oggi, in special modo ai giovani, verso i quali il festival ha sempre avuto una grande attenzione, quest&#8217;anno in particolare: il tema che unisce le quattro produzioni del DO2022 li riguarda da vicino ed \u00e8 a loro che dedichiamo questo festival, ai giovani di Bergamo e ai giovani di tutto il mondo che, dopo due anni di pandemia oggi si confrontano anche con la paura della guerra\u00bb Una nuova edizione del festival Donizetti Opera \u2013 gi\u00e0 vincitore dell\u2019\u201cOper! Award\u201d come miglior festival europeo per la critica tedesca \u2013 che indaga attraverso le diverse produzioni le varianti del \u201ccontrasto generazionale\u201d. Il programma si articola in una nuova creazione, tre titoli operistici donizettiani e una serie di appuntamenti concertistici e attivit\u00e0 collaterali che verranno resi noti nei prossimi mesi: serata inaugurale (17 e 24 novembre, 1 dicembre) con\u00a0LU OpeRave, nuova creazione ispirata alla musica e alla pi\u00f9 celebre delle opere donizettiane che debutter\u00e0 in una sede alternativa ai teatri ma fortemente evocativa che attualmente rimane segreta, quindi al Teatro Donizetti andranno in scena\u00a0La favorite\u00a0(18 e 27 novembre, 3 dicembre) e\u00a0L\u2019aio nell\u2019imbarazzo(20 e 26 novembre, 2 dicembre); al Teatro Sociale invece\u00a0Chiara e Serafina\u00a0(19 e 25 novembre, 4 dicembre). \u201cLargo ai giovani\u201d potrebbe essere il motto dell&#8217;intero programma, visto che il rapporto fra genitori e figli, tra adulti e giovani, \u00e8 al centro della drammaturgia cos\u00ec come quello tra fra maestri e allievi, veterani e esordienti caratterizza le produzioni. \u00abIl festival 2021 \u00e8 stato il primo grande appuntamento a piena capienza al Teatro Donizetti dopo i restauri \u2013 ha sottolineato il presidente della Fondazione\u00a0Giorgio Berta\u00a0\u2013 un momento direi fondamentale per la nostra citt\u00e0 e per tutti noi, accompagnato dall\u2019entusiasmo e dai complimenti non solo del pubblico degli appassionati donizettiani ma soprattutto dei 250 delegati di Opera Europa, professionisti del settore arrivati a Bergamo per<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[70],"tags":[192,199,211,196,197,839,229,212],"post_folder":[],"class_list":["post-14648","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-bergamo","tag-donizetti","tag-gaetano-donizetti","tag-lirica","tag-opera","tag-opera-licirca","tag-teatro","tag-teatro-donizetti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14648","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14648"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14648\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14648"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14648"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14648"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/post_folder?post=14648"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}