{"id":14540,"date":"2022-03-22T13:16:21","date_gmt":"2022-03-22T12:16:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=14540"},"modified":"2022-03-22T13:16:21","modified_gmt":"2022-03-22T12:16:21","slug":"bergamo-jazz-2022-grande-successo-per-la-43-edizione-di-uno-dei-festival-jazz-piu-amati-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/bergamo-jazz-2022-grande-successo-per-la-43-edizione-di-uno-dei-festival-jazz-piu-amati-ditalia\/","title":{"rendered":"Bergamo Jazz 2022: grande successo per la 43\u00b0 edizione di uno dei festival jazz pi\u00f9 amati d\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<p>Bergamo Jazz \u00e8 uno dei festival dedicati alla musica afroamericana pi\u00f9 amati d\u2019Italia. Lo dicono, innanzitutto, i numeri: in soli quattro giorni hanno assistito ai concerti a pagamento 5.000 spettatori (di cui 549 abbonati alle tre serate al Teatro Donizetti), ai quali si sono aggiunti i 500 della sezione \u201cScintille di Jazz\u201d e i 600 ragazzi che hanno partecipato in presenza agli incontri con le scuole organizzati in collaborazione con il CDpM (circa 700 sono gli alunni che hanno seguito gli incontri a distanza sulla piattaforma Zoom).<\/p>\n<p>Bergamo Jazz \u00e8 da sempre un festival internazionale nella sua articolata proposta artistica ma sempre di pi\u00f9 anche nel pubblico: oltre che da tutta Italia (anche dalla Calabria, dalla Sicilia e dalla Sardegna) sono infatti giunti a Bergamo per il festival jazz appassionati dall\u2019Australia, dall\u2019Argentina, dagli Stati Uniti, da Israele, Germania, Francia, Gran Bretagna, Svizzera e Grecia.<\/p>\n<p>\u00abSiamo molto contenti dei risultati che abbiamo ottenuto con Bergamo Jazz\u00bb, commenta Massimo Boffelli, Direttore Generale della Fondazione Teatro Donizetti, \u00abUn successo niente affatto scontato, vista la situazione pandemica non ancora del tutto risolta, che continua a condizionare le attivit\u00e0 di spettacolo in molte parti d\u2019Italia, e le preoccupazioni derivanti dalla guerra nel cuore dell\u2019Europa. E per questo motivo ancora pi\u00f9 importante e confortante. Un successo il cui merito va a tutta la squadra della nostra Fondazione e alla Direttrice Artistica Maria Pia De Vito, che l\u2019ultima sera ci ha regalato una straordinaria sorpresa unendosi al pianista Gonzalo Rubalcaba e a Aym\u00e9e Nuviola: a detta di molti, me compreso, il momento pi\u00f9 emozionante di tutto il Festival\u00bb.<\/p>\n<p>Anche per Maria Pia De Vito la soddisfazione \u00e8 grande: \u00abRingrazio la Fondazione Teatro Donizetti, lo staff di Bergamo Jazz e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del Festival. Un ringraziamento speciale va al pubblico che ha manifestato apprezzamento per tutti gli artisti, riservandomi un affetto che mi \u00e8 entrato nel cuore\u00bb.<\/p>\n<p>Tra i numerosi giornalisti accreditati a Bergamo Jazz 2022 c\u2019era lo statunitense Ted Panken, inviato di Down Beat, la pi\u00f9 prestigiosa testata di jazz nel mondo: \u00abConosco bene e apprezzo da molti anni il lavoro di Maria Pia De Vito come cantante e il suo programma allestito per Bergamo Jazz mi ha incuriosito per la sua variet\u00e0, al punto da indurmi a venire a Bergamo per assistere al Festival. Ho potuto cos\u00ec scoprire una citt\u00e0 molto accogliente, ricca di storia, e molto vivace\u00bb.<\/p>\n<p>Da lontano \u00e8 venuto anche Arnold Isaac, ventiquattrenne di Sydney, giovane chitarrista e grande estimatore del norvegese Jakob Bro: \u00abHo scoperto dal suo sito che Jakob Bro avrebbe suonato a Bergamo: ho poi trovato molto interessante nel suo insieme il programma del festival e, non solo mi sono abbonato, ma ho ascoltato anche tutti gli altri concerti sparsi per la citt\u00e0. Una citt\u00e0 bellissima: torner\u00f2!\u00bb<\/p>\n<p>Non rimane, quindi, che dare appuntamento a lui e a tutto il pubblico di Bergamo Jazz all\u2019edizione 2023, in programma dal 23 al 26 marzo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bergamo Jazz \u00e8 uno dei festival dedicati alla musica afroamericana pi\u00f9 amati d\u2019Italia. Lo dicono, innanzitutto, i numeri: in soli quattro giorni hanno assistito ai concerti a pagamento 5.000 spettatori (di cui 549 abbonati alle tre serate al Teatro Donizetti), ai quali si sono aggiunti i 500 della sezione \u201cScintille di Jazz\u201d e i 600 ragazzi che hanno partecipato in presenza agli incontri con le scuole organizzati in collaborazione con il CDpM (circa 700 sono gli alunni che hanno seguito gli incontri a distanza sulla piattaforma Zoom). Bergamo Jazz \u00e8 da sempre un festival internazionale nella sua articolata proposta artistica ma sempre di pi\u00f9 anche nel pubblico: oltre che da tutta Italia (anche dalla Calabria, dalla Sicilia e dalla Sardegna) sono infatti giunti a Bergamo per il festival jazz appassionati dall\u2019Australia, dall\u2019Argentina, dagli Stati Uniti, da Israele, Germania, Francia, Gran Bretagna, Svizzera e Grecia. \u00abSiamo molto contenti dei risultati che abbiamo ottenuto con Bergamo Jazz\u00bb, commenta Massimo Boffelli, Direttore Generale della Fondazione Teatro Donizetti, \u00abUn successo niente affatto scontato, vista la situazione pandemica non ancora del tutto risolta, che continua a condizionare le attivit\u00e0 di spettacolo in molte parti d\u2019Italia, e le preoccupazioni derivanti dalla guerra nel cuore dell\u2019Europa. E per questo motivo ancora pi\u00f9 importante e confortante. Un successo il cui merito va a tutta la squadra della nostra Fondazione e alla Direttrice Artistica Maria Pia De Vito, che l\u2019ultima sera ci ha regalato una straordinaria sorpresa unendosi al pianista Gonzalo Rubalcaba e a Aym\u00e9e Nuviola: a detta di molti, me compreso, il momento pi\u00f9 emozionante di tutto il Festival\u00bb. Anche per Maria Pia De Vito la soddisfazione \u00e8 grande: \u00abRingrazio la Fondazione Teatro Donizetti, lo staff di Bergamo Jazz e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del Festival. Un ringraziamento speciale va al pubblico che ha manifestato apprezzamento per tutti gli artisti, riservandomi un affetto che mi \u00e8 entrato nel cuore\u00bb. Tra i numerosi giornalisti accreditati a Bergamo Jazz 2022 c\u2019era lo statunitense Ted Panken, inviato di Down Beat, la pi\u00f9 prestigiosa testata di jazz nel mondo: \u00abConosco bene e apprezzo da molti anni il lavoro di Maria Pia De Vito come cantante e il suo programma allestito per Bergamo Jazz mi ha incuriosito per la sua variet\u00e0, al punto da indurmi a venire a Bergamo per assistere al Festival. Ho potuto cos\u00ec scoprire una citt\u00e0 molto accogliente, ricca di storia, e molto vivace\u00bb. Da lontano \u00e8 venuto anche Arnold Isaac, ventiquattrenne di Sydney, giovane chitarrista e grande estimatore del norvegese Jakob Bro: \u00abHo scoperto dal suo sito che Jakob Bro avrebbe suonato a Bergamo: ho poi trovato molto interessante nel suo insieme il programma del festival e, non solo mi sono abbonato, ma ho ascoltato anche tutti gli altri concerti sparsi per la citt\u00e0. Una citt\u00e0 bellissima: torner\u00f2!\u00bb Non rimane, quindi, che dare appuntamento a lui e a tutto il pubblico di Bergamo Jazz all\u2019edizione 2023, in programma dal 23 al 26 marzo.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":14541,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[70],"tags":[192,269,383,271,270,450,392,212],"post_folder":[],"class_list":["post-14540","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-bergamo","tag-bergamo-jazz","tag-festival","tag-festival-jazz","tag-jazz","tag-music","tag-musica","tag-teatro-donizetti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14540","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14540"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14540\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14541"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14540"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14540"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14540"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/post_folder?post=14540"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}