{"id":13995,"date":"2022-02-28T09:03:02","date_gmt":"2022-02-28T08:03:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=13995"},"modified":"2022-02-24T14:31:08","modified_gmt":"2022-02-24T13:31:08","slug":"una-notte-sbagliata-di-e-con-marco-baliani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/una-notte-sbagliata-di-e-con-marco-baliani\/","title":{"rendered":"&#8220;Una notte sbagliata&#8221; di e con Marco Baliani"},"content":{"rendered":"<p>Nell\u2019ambito della Stagione di Altri Percorsi della Fondazione Teatro Donizetti, <strong>Marco Baliani<\/strong> porta in scena, gioved\u00ec 3 marzo (ore 20.30) al Teatro Sociale, <strong><em>Una notte sbagliata<\/em><\/strong>, spettacolo scritto e interpretato dallo stesso attore e drammaturgo molto conosciuto e apprezzato dal pubblico bergamasco. La regia di <em>Una notte sbagliata<\/em> \u00e8 di Maria Maglietta. Scene, luci e video di Lucio Diana. Paesaggi sonori di Mirto Baliani. Costumi d Stefania Cempini. Disegni di Marco Baliani. Produzione Marche Teatro. Durata 1 ora e 25 minuti senza intervallo.<\/p>\n<p><u>Al termine dello spettacolo \u00e8 previsto un incontro dal titolo \u201cIl buio della ragione e la ricerca della giustizia\u201d con lo stesso Marco Baliani e con Maria Grazia Panigada, Direttrice Artistica della Stagione di Prosa e Altri Percorsi della Fondazione Teatro Donizetti. <\/u><\/p>\n<p>Con <em>Una notte sbagliata<\/em>, dopo il successo di <em>Trincea<\/em>, Marco Baliani sperimenta un\u2019altra tappa del percorso di quello che lui stesso ama chiamare \u201cteatro di post-narrazione\u201d. Il nuovo spettacolo, che si intreccia con l\u2019autobiografia dell\u2019attore e con una complessa riflessione artistica e umana, si caratterizza come un monologo polifonico nel quale l\u2019autore e interprete indaga la zona oscura della violenza. <em>Una notte sbagliata<\/em> \u00e8 la storia di un uomo, Tano, ex paziente psichiatrico, uomo tranquillo che vive con la madre e il cagnolino Uni, che ama portare a spasso fra le strade e il giardinetto della desolata periferia in cui abita\u00a0&#8211; e dei suoi aguzzini, allo stesso tempo difensori dell\u2019ordine e autori di un pestaggio insensato. Il filo narrativo del caso di cronaca si spezza, spostando continuamente il focus della vicenda e moltiplicando i punti di vista.<\/p>\n<p>\u00abIn questo spettacolo porto in scena il corpo di un essere umano fragile, che in quella notte diventa un capro espiatorio su cui accanirsi\u00bb, racconta in proposito Marco Baliani, \u00abEntrare e uscire dalle teste e dai corpi dei protagonisti notturni della vicenda \u00e8 stata la mia gincana d\u2019attore, tra continui cambi percettivi e linguistici, circondato da una rete di rimandi sonori e visivi\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abLa mia ricerca \u00e8 oggi rivolta a una narrazione dove il linguaggio orale del racconto non riesce pi\u00f9 a dispiegarsi in un andamento lineare, ma si frantuma, produce <em>loop<\/em> verbali in cui il Tempo oscilla, senza obbligati nessi temporali. In <em>Una notte sbagliata<\/em> flussi di parole prendono strade divaricanti mentre cercano disperatamente di circoscrivere l\u2019accadimento di quella \u201cnotte sbagliata\u201d.\u00a0Quella manciata di minuti, che tanto durerebbe nel Reale il puro accadere dell\u2019evento, si amplifica e diviene big bang di quell\u2019universo di periferia, si espande nelle teste dei partecipanti all\u2019evento, compreso il cane, risucchiando come un buco nero anche chi non \u00e8 l\u00ec su quel pratone d\u2019erba polverosa, ma vicino ai cuori e alle coscienze di chi sta agendo. Un turbine linguistico sostenuto da un corpo che agisce l\u2019evento in maniera performativa, un corpo che si metamorfizza a mano a mano che l\u2019azione prosegue, con gesti che richiamano le esperienze della <em>body art<\/em> degli anni Settanta, marchiando il corpo come fosse la tela dove l\u2019Assurdo si mostra pienamente, al di l\u00e0 perfino delle parole\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abPenso che\u00a0oggi\u00a0la sfida che il teatro deve affrontare stia tutta nel montaggio drammaturgico, che tenga conto delle nuove percezioni con cui viene veicolata la realt\u00e0, forme comunicative con cui il teatro deve misurarsi scompaginandone gli statuti. E questo non pu\u00f2 che avvenire attraverso visioni performative, non lineari, dove il dramma viene spezzato da incursioni continue, dove l\u2019oralit\u00e0 dispersiva della voce prevale sulla linearit\u00e0 della scrittura scenica\u00bb, conclude Marco Baliani.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>PREZZI BIGLIETTI<br \/>\n<\/strong>Intero 19 Euro, ridotto 15 Euro<\/p>\n<p><strong>Al teatro si potr\u00e0 accedere solo muniti di Green Pass Rafforzato e indossando mascherina FFP2. <\/strong><\/p>\n<p>In occasione degli spettacoli ospitati al Teatro Sociale, Fondazione Teatro Donizetti e ATB offrono agli abbonati di Altri Percorsi un servizio di trasporto con una navetta in partenza alle ore 20.00 dal Teatro Donizetti (lato Sentierone) con ritorno da Citt\u00e0 Alta (Colle Aperto, dopo la fine della rappresentazione e al termine dell\u2019incontro). Il servizio \u00e8 prenotabile direttamente presso la Biglietteria del Teatro Donizetti, che consegner\u00e0 un tesserino da esibire al personale del Teatro prima di salire sull\u2019autobus. Il servizio ha un costo di 5 Euro per tutta la Stagione<\/p>\n<p>Gli spettatori non abbonati e gli abbonati che preferiscono usufruire dei mezzi pubblici avranno accesso gratuito ai mezzi ATB da e per Citt\u00e0 Alta (funicolare compresa), presentando il biglietto di ingresso allo spettacolo.<\/p>\n<p><strong>BIGLIETTERIA<br \/>\n<\/strong><strong>Teatro Donizetti<br \/>\n<\/strong>Piazza Cavour, 15 &#8211; Bergamo<br \/>\nTel. 035.4160 601\/602\/603<br \/>\nApertura al pubblico:\u00a0 da marted\u00ec a sabato dalle 13.00 alle 20.00 (festivi esclusi)<\/p>\n<p><strong>Teatro Sociale<br \/>\n<\/strong>Via Colleoni, 4 &#8211; Bergamo Alta<br \/>\nTel. 035.216660<br \/>\nApertura al pubblico: un\u2019ora e mezza prima dell\u2019inizio dello spettacolo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019ambito della Stagione di Altri Percorsi della Fondazione Teatro Donizetti, Marco Baliani porta in scena, gioved\u00ec 3 marzo (ore 20.30) al Teatro Sociale, Una notte sbagliata, spettacolo scritto e interpretato dallo stesso attore e drammaturgo molto conosciuto e apprezzato dal pubblico bergamasco. La regia di Una notte sbagliata \u00e8 di Maria Maglietta. Scene, luci e video di Lucio Diana. Paesaggi sonori di Mirto Baliani. Costumi d Stefania Cempini. Disegni di Marco Baliani. Produzione Marche Teatro. Durata 1 ora e 25 minuti senza intervallo. Al termine dello spettacolo \u00e8 previsto un incontro dal titolo \u201cIl buio della ragione e la ricerca della giustizia\u201d con lo stesso Marco Baliani e con Maria Grazia Panigada, Direttrice Artistica della Stagione di Prosa e Altri Percorsi della Fondazione Teatro Donizetti. Con Una notte sbagliata, dopo il successo di Trincea, Marco Baliani sperimenta un\u2019altra tappa del percorso di quello che lui stesso ama chiamare \u201cteatro di post-narrazione\u201d. Il nuovo spettacolo, che si intreccia con l\u2019autobiografia dell\u2019attore e con una complessa riflessione artistica e umana, si caratterizza come un monologo polifonico nel quale l\u2019autore e interprete indaga la zona oscura della violenza. Una notte sbagliata \u00e8 la storia di un uomo, Tano, ex paziente psichiatrico, uomo tranquillo che vive con la madre e il cagnolino Uni, che ama portare a spasso fra le strade e il giardinetto della desolata periferia in cui abita\u00a0&#8211; e dei suoi aguzzini, allo stesso tempo difensori dell\u2019ordine e autori di un pestaggio insensato. Il filo narrativo del caso di cronaca si spezza, spostando continuamente il focus della vicenda e moltiplicando i punti di vista. \u00abIn questo spettacolo porto in scena il corpo di un essere umano fragile, che in quella notte diventa un capro espiatorio su cui accanirsi\u00bb, racconta in proposito Marco Baliani, \u00abEntrare e uscire dalle teste e dai corpi dei protagonisti notturni della vicenda \u00e8 stata la mia gincana d\u2019attore, tra continui cambi percettivi e linguistici, circondato da una rete di rimandi sonori e visivi\u00bb. \u00abLa mia ricerca \u00e8 oggi rivolta a una narrazione dove il linguaggio orale del racconto non riesce pi\u00f9 a dispiegarsi in un andamento lineare, ma si frantuma, produce loop verbali in cui il Tempo oscilla, senza obbligati nessi temporali. In Una notte sbagliata flussi di parole prendono strade divaricanti mentre cercano disperatamente di circoscrivere l\u2019accadimento di quella \u201cnotte sbagliata\u201d.\u00a0Quella manciata di minuti, che tanto durerebbe nel Reale il puro accadere dell\u2019evento, si amplifica e diviene big bang di quell\u2019universo di periferia, si espande nelle teste dei partecipanti all\u2019evento, compreso il cane, risucchiando come un buco nero anche chi non \u00e8 l\u00ec su quel pratone d\u2019erba polverosa, ma vicino ai cuori e alle coscienze di chi sta agendo. 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