{"id":13736,"date":"2022-02-04T10:31:07","date_gmt":"2022-02-04T09:31:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=13736"},"modified":"2022-02-02T15:30:40","modified_gmt":"2022-02-02T14:30:40","slug":"se-non-posso-ballarenon-e-la-mia-rivoluzione-con-lella-costa-al-donizetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/se-non-posso-ballarenon-e-la-mia-rivoluzione-con-lella-costa-al-donizetti\/","title":{"rendered":"&#8220;Se non posso ballare\u2026Non \u00e8 la mia rivoluzione&#8221; con Lella Costa al Donizetti"},"content":{"rendered":"<p>Prosegue a ritmo serrato e con successo la Stagione di Prosa della Fondazione Teatro Donizetti: da marted\u00ec 8 a domenica 13 febbraio (ore 20.30; domenica ore 15.30), <strong>Lella Costa<\/strong> porta in scena al Teatro Donizetti <strong><em>Se non posso ballare\u2026non \u00e8 la mia rivoluzione<\/em><\/strong>, intenso monologo ispirato a <em>Il catalogo delle donne valorose<\/em> di Serena Dandini. Progetto drammaturgico e regia di Serena Sinigaglia. Scrittura scenica di Lella Costa e Gabriele Scotti. Scene di Maria Spazzi. Ambientazione sonora di Sandra Zoccolan. Costumi di Antonio Marras. Progetto a cura di Mismaonda prodotto da Centro Teatrale Bresciano e Carcano centro d&#8217;arte contemporanea; partner The Circle Italia. Durata 1 ora e 40 minuti senza intervallo. Biglietti da 15 a 38 euro; ridotti da 12 a 30 euro.<\/p>\n<p>In <em>Se non posso ballare\u2026non \u00e8 la mia rivoluzione<\/em> Serena Dandini e Lella Costa si trovano a convergere all\u2019interno di uno spettacolo teatrale che ruota attorno a figure di donne intraprendenti, controcorrente, spesso perseguitate, a volte incomprese, che hanno lottato per raggiungere traguardi che sembravano inarrivabili, se non addirittura impensabili. \u00abSono tutte donne valorose che seppure hanno segnato la storia, contribuendo all\u2019evoluzione dell\u2019umanit\u00e0, per uno strano sortilegio raramente vengono ricordate, con difficolt\u00e0 appaiono nei libri di storia e tanto meno sono riconosciute come maestre e pioniere\u00bb, osserva la stessa Lella Costa, \u00abMentre l\u2019umo invisibile \u00e8 diventato una star del cinema, le donne sono e restano del tutto invisibili, senza che a nessuno venga in mente di accendere i riflettori su di loro. Serena Dandini, nel suo libro, ne ha raccontate 34, io, nel mio spettacolo, arrivo quasi a 100. Praticamente una al minuto. E se per assurdo, il tempo di uno spettacolo teatrale potesse dilatarsi a dismisura, allungarsi senza limiti, nella storia del mondo ci sarebbe comunque una donna valorosa da citare per ogni minuto di questo tempo infinito\u00bb.<\/p>\n<p>Nello spettacolo di Lella Costa ci sono Marie Curie, Nobel per la fisica, e Olympe De Gouges che scrisse la Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina. C\u2019\u00e8 Tina Anselmi, primo ministro donna della Repubblica italiana. Martha Graham che fece scendere dalle punte e Pina Bausch che descrisse la vita danzando. E poi c\u2019\u00e8 Maria Callas con la sua voce immortale come immortale \u00e8 il canto poetico di Emily Dickinson. C&#8217;\u00e8 Angela Davis che lott\u00f2 per i diritti civili degli afroamericani e c&#8217;\u00e8 la fotoreporter Ilaria Alpi. Le sorelle Bell: Vanessa e naturalmente Virginia, la Woolf. Entrano una dopo l&#8217;altra, chiamate a gran voce con una citazione, un accento, una smorfia, un lazzo, una canzone, una strofa, un ricordo, una poesia, un gemito, una risata. O solo col nome, che a volte non serve aggiungere altro. Entrano nel gran salone da ballo ciarlando e muovendo le vesti. Si aggirano come fossero, finalmente, felici tutte, per dirla con Elsa Morante che \u00e8 l\u00ec con loro.<\/p>\n<p>Sono tante, eppure non ancora tutte le valorose nella voce e nei gesti di Lella Costa che, come un gran cerimoniere, le invita a entrare e balla con loro. Perch\u00e9, come disse magistralmente e per sempre una di loro, Emma Goldman, <em>se<\/em> <em>non posso ballare questa non \u00e8 la mia rivoluzione.<\/em><\/p>\n<p>Scrive Serena Sinigaglia nelle sue note di regia: \u00abIl <em>Catalogo delle donne valorose<\/em> di Serena Dandini \u00e8 un libro intelligente e utile. L\u2019oblio nel quale sono finite tante, troppe, storie di donne valorose \u00e8 vergognoso. Ci sarebbe da ridere se non fosse da piangere. La \u201cStoria\u201d dell\u2019umanit\u00e0 \u00e8 stata attraversata da moltissime femmine \u201cvalorose\u201d\u2026ma va?! Ma davvero?! Ma pensa\u2026! \u00c8 imbarazzante. Siamo tutti esseri umani, giusto? E quindi gli esseri umani a volte sanno essere incredibilmente valorosi, maschi o femmine chi se ne frega, no?! No! Perch\u00e9 delle \u201cvalorose\u201d ne sappiamo poco quando non addirittura nulla. Le loro storie non sono nei libri di storia n\u00e9 tra i nomi di vie stradali, semplicemente non esistono. Eppure, la Storia l\u2019hanno fatta e l\u2019hanno cambiata. Stimo Lella Costa come artista e come donna. Siamo amiche, affini per gusti e convinzioni. <em>Se non posso ballare\u2026non \u00e8 la mia rivoluzione<\/em> nasce da un\u2019intuizione: raccontare una storia di \u201cValorosa\u201d al minuto, una bella sfida, da guinness dei primati. Un fiume inarrestabile di storie e di gesta, un fiume di donne evocate da Lella e invitate a ballare sul palco accanto a lei ma cos\u00ec tante che sar\u00e0 chiaro, limpido come l\u2019acqua buona: anche le donne hanno contribuito al progresso\u00a0 e all\u2019innalzamento morale dell\u2019umanit\u00e0, \u00e8 normale, no? Visto che le donne esistono dai tempi di Adamo, ovvio, no?! Noooo???!!!\u00bb.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>BIGLIETTERIA<br \/>\n<\/strong>Presso <strong>Teatro Donizetti<br \/>\n<\/strong>Piazza Cavour, 15 &#8211; Bergamo<br \/>\nTel. 035.4160 601\/602\/603<\/p>\n<p><u>Apertura al pubblico<\/u>: da marted\u00ec a sabato dalle 13.00 alle 20.00 (festivi esclusi)<br \/>\nLa domenica, nei giorni di spettacolo, la Biglietteria \u00e8 aperta a partire da un&#8217;ora e mezza prima la rappresentazione.<\/p>\n<p><strong>L\u2019accesso a teatro \u00e8 consentito ai possessori di Green Pass Rafforzato, con obbligo di indossare mascherina FFP2. <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prosegue a ritmo serrato e con successo la Stagione di Prosa della Fondazione Teatro Donizetti: da marted\u00ec 8 a domenica 13 febbraio (ore 20.30; domenica ore 15.30), Lella Costa porta in scena al Teatro Donizetti Se non posso ballare\u2026non \u00e8 la mia rivoluzione, intenso monologo ispirato a Il catalogo delle donne valorose di Serena Dandini. Progetto drammaturgico e regia di Serena Sinigaglia. Scrittura scenica di Lella Costa e Gabriele Scotti. Scene di Maria Spazzi. Ambientazione sonora di Sandra Zoccolan. Costumi di Antonio Marras. Progetto a cura di Mismaonda prodotto da Centro Teatrale Bresciano e Carcano centro d&#8217;arte contemporanea; partner The Circle Italia. Durata 1 ora e 40 minuti senza intervallo. Biglietti da 15 a 38 euro; ridotti da 12 a 30 euro. In Se non posso ballare\u2026non \u00e8 la mia rivoluzione Serena Dandini e Lella Costa si trovano a convergere all\u2019interno di uno spettacolo teatrale che ruota attorno a figure di donne intraprendenti, controcorrente, spesso perseguitate, a volte incomprese, che hanno lottato per raggiungere traguardi che sembravano inarrivabili, se non addirittura impensabili. \u00abSono tutte donne valorose che seppure hanno segnato la storia, contribuendo all\u2019evoluzione dell\u2019umanit\u00e0, per uno strano sortilegio raramente vengono ricordate, con difficolt\u00e0 appaiono nei libri di storia e tanto meno sono riconosciute come maestre e pioniere\u00bb, osserva la stessa Lella Costa, \u00abMentre l\u2019umo invisibile \u00e8 diventato una star del cinema, le donne sono e restano del tutto invisibili, senza che a nessuno venga in mente di accendere i riflettori su di loro. Serena Dandini, nel suo libro, ne ha raccontate 34, io, nel mio spettacolo, arrivo quasi a 100. Praticamente una al minuto. E se per assurdo, il tempo di uno spettacolo teatrale potesse dilatarsi a dismisura, allungarsi senza limiti, nella storia del mondo ci sarebbe comunque una donna valorosa da citare per ogni minuto di questo tempo infinito\u00bb. Nello spettacolo di Lella Costa ci sono Marie Curie, Nobel per la fisica, e Olympe De Gouges che scrisse la Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina. C\u2019\u00e8 Tina Anselmi, primo ministro donna della Repubblica italiana. Martha Graham che fece scendere dalle punte e Pina Bausch che descrisse la vita danzando. E poi c\u2019\u00e8 Maria Callas con la sua voce immortale come immortale \u00e8 il canto poetico di Emily Dickinson. C&#8217;\u00e8 Angela Davis che lott\u00f2 per i diritti civili degli afroamericani e c&#8217;\u00e8 la fotoreporter Ilaria Alpi. Le sorelle Bell: Vanessa e naturalmente Virginia, la Woolf. 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