{"id":12503,"date":"2021-12-09T12:12:00","date_gmt":"2021-12-09T11:12:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=12503"},"modified":"2021-12-10T12:14:09","modified_gmt":"2021-12-10T11:14:09","slug":"oltre-4-000-abbonamenti-salutano-linizio-della-nuova-stagione-di-prosa-del-teatro-donizetti-re-lear-con-glauco-mauri-e-roberto-sturno-in-scena-da-martedi-14-a-domenica-19-dicembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/oltre-4-000-abbonamenti-salutano-linizio-della-nuova-stagione-di-prosa-del-teatro-donizetti-re-lear-con-glauco-mauri-e-roberto-sturno-in-scena-da-martedi-14-a-domenica-19-dicembre\/","title":{"rendered":"Oltre 4.000 abbonamenti salutano l\u2019inizio della nuova Stagione di Prosa del Teatro Donizetti. &#8220;Re Lear&#8221; con Glauco Mauri e Roberto Sturno in scena da marted\u00ec 14 a domenica 19 dicembre"},"content":{"rendered":"<p><strong>Oltre 4.000 abbonamenti<\/strong>: con questo dato importante, confortante in un momento ancora segnato dalla pandemia Covid 19, con l\u2019accesso ai luoghi di spettacolo con Green Pass obbligatorio, prende avvio la Stagione di Prosa del Teatro Donizetti. \u00abTanta, tantissima \u00e8 l\u2019emozione che accompagna l\u2019inizio di questa nuova Stagione di Prosa\u00bb, dice <strong>Maria Grazia Panigada<\/strong>, Direttrice Artistica della Stagione di Prosa e Altri Percorsi della Fondazione Teatro Donizetti, \u00abLe tante persone che lavorano all\u2019interno della Fondazione, il pubblico, gli artisti, tutti abbiamo atteso questo momento e ognuno, nel proprio ruolo, se lo \u00e8 prefigurato. Adesso questo momento \u00e8 finalmente arrivato e non vediamo l\u2019ora di ricominciare a condividere spettacoli di diversissimo ingegno, stile, poetica, contenuti, tutti di altissima qualit\u00e0. Abbiamo voglia di stupirci, divertirci, ma anche di ricominciare a fare del Teatro un centro vivo di riflessione e di incontro della comunit\u00e0. Sar\u00e0 una Stagione molto bella, profonda e affascinante, ne sono certa\u00bb.<\/p>\n<p>La Stagione di Prosa del Teatro Donizetti comincia, da marted\u00ec 14 a domenica 19 dicembre (ore 20.30; domenica 19 ore 15.30), nel segno di un classico shakespeariano, <strong><em>Re Lear<\/em><\/strong><em>, <\/em>nell\u2019interpretazione di un grande maestro del teatro Italiano, <strong>Glauco Mauri<\/strong>. Lo spettacolo, che proprio da Bergamo riprende il viaggio nei teatri d\u2019Italia dopo il primo lockdown del marzo 2020, vedr\u00e0 sul palcoscenico insieme all\u2019attore pesarese, ovviamente nei panni del protagonista principale, e a <strong>Roberto Sturno<\/strong> (Conte di Gloucester) un cast parzialmente rinnovato con \u00a0Linda Gennari (Goneril), Melania Genna (Regan), Emilia Scarpati Fanetti (Cordelia), Francesco Sferrazza Papa (Edgar), Woody Neri (Edmund), Dario Cantarelli (Matto), Laurence Mazzoni (Conte di Kent), Giulio Petushi (Oswald), Marco Blanchi (Duca di Albany), Francesco Martucci (Duca di Cornovaglia). \u00a0Regia di <strong>Andrea Baracco<\/strong>. Traduzione di Letizia Russo. Riduzione e adattamento di Andrea Baracco e Glauco Mauri. Scene e costumi di Marta Crisolini Malatesta. Musiche di Giacomo Vezzani e Vanja Sturno. Luci di Umile Vainieri. Produzione Compagnia Mauri Sturno \u2013 Fondazione Teatro della Toscana. Durata dello spettacolo: 2 ore e 50 minuti compreso intervallo.<\/p>\n<p>Glauco Mauri, nella sua lunga carriera artistica, ha dato vita a 24 personaggi shakespeariani e affronta per la terza volta, in modo diverso rispetto alle due precedenti, quella che viene considerata la \u201cpi\u00f9 titanica tragedia di Shakespeare, dramma dell\u2019amore padri-figli e della follia\u201d.<\/p>\n<p>\u00abNon ho mai smesso di credere che bisogna sempre mettersi in discussione, accettare il rischio pur di far sbocciare idee nuove per meglio comprendere quel meraviglioso mondo della poesia che \u00e8 il teatro\u00bb, racconta lo stesso Glauco Mauri nelle note di presentazione dello spettacolo, \u00abEd eccomi qui per la terza volta, alla mia veneranda et\u00e0, impersonare Lear. Perch\u00e9? Mi sono sempre sentito non all\u2019altezza ad interpretare quel sublime crogiolo di umanit\u00e0 che \u00e8 il personaggio di Lear. In questa mia difficile impresa mi accompagna la convinzione che per tentare di interpretare Lear non servono tanto le eventuali doti tecniche maturate nel tempo quanto la grande ricchezza umana che gli anni mi hanno regalato nel loro, a volte faticoso, cammino. Spero solo che quel luogo magico che \u00e8 il palcoscenico possa venire in soccorso ai nostri limiti. Cosa c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 poeticamente coerente di un palcoscenico per raccontare la vita? E nel <em>Re Lear<\/em> \u00e8 la vita stessa che per raccontarsi ha bisogno di farsi teatro\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abQuello che mi ha sempre colpito di questa tragedia, che \u00e8 una delle pi\u00f9 <em>nere <\/em>e per certi versi <em>enigmatiche<\/em> tra quelle dell&#8217;autore inglese, \u00e8 che sotto quel nero sembra splendere qualcosa di incredibilmente luminoso e proprio questa luce sepolta dall&#8217;ombra la rende cos\u00ec affascinante\u00bb, aggiunge il regista Andrea Baracco, \u00ab<em>Padri indegni e figli inetti<\/em>, padri indegni che hanno generato figli inetti, le madri assenti, estromesse dal dramma, parafrasando Amleto, qui la fragilit\u00e0 \u00e8 tutta e solo maschile. Nessuno dei personaggi \u00e8 in grado di regnare, di assumersi l&#8217;onere del potere, nessuno sembra avere la statura adatta, nessuna testa ha la dimensione giusta per la corona, chi per eccesso, vedi Lear, chi per difetto vedi tutti gli altri. Solo giganti o nani in questo universo dipinto da Shakespeare. I tormenti di Lear, di Gloucester, i turbamenti di Edgar, i desideri di Edmund, i tremori e i terrori delle tre figlie del Re, Cordelia, Goneril e Regan, attraggono da sempre perch\u00e9 la complessit\u00e0 e in alcuni casi la violenza che produce il conflitto generazionale \u00e8 per forza di cose universale\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oltre 4.000 abbonamenti: con questo dato importante, confortante in un momento ancora segnato dalla pandemia Covid 19, con l\u2019accesso ai luoghi di spettacolo con Green Pass obbligatorio, prende avvio la Stagione di Prosa del Teatro Donizetti. \u00abTanta, tantissima \u00e8 l\u2019emozione che accompagna l\u2019inizio di questa nuova Stagione di Prosa\u00bb, dice Maria Grazia Panigada, Direttrice Artistica della Stagione di Prosa e Altri Percorsi della Fondazione Teatro Donizetti, \u00abLe tante persone che lavorano all\u2019interno della Fondazione, il pubblico, gli artisti, tutti abbiamo atteso questo momento e ognuno, nel proprio ruolo, se lo \u00e8 prefigurato. Adesso questo momento \u00e8 finalmente arrivato e non vediamo l\u2019ora di ricominciare a condividere spettacoli di diversissimo ingegno, stile, poetica, contenuti, tutti di altissima qualit\u00e0. Abbiamo voglia di stupirci, divertirci, ma anche di ricominciare a fare del Teatro un centro vivo di riflessione e di incontro della comunit\u00e0. Sar\u00e0 una Stagione molto bella, profonda e affascinante, ne sono certa\u00bb. La Stagione di Prosa del Teatro Donizetti comincia, da marted\u00ec 14 a domenica 19 dicembre (ore 20.30; domenica 19 ore 15.30), nel segno di un classico shakespeariano, Re Lear, nell\u2019interpretazione di un grande maestro del teatro Italiano, Glauco Mauri. Lo spettacolo, che proprio da Bergamo riprende il viaggio nei teatri d\u2019Italia dopo il primo lockdown del marzo 2020, vedr\u00e0 sul palcoscenico insieme all\u2019attore pesarese, ovviamente nei panni del protagonista principale, e a Roberto Sturno (Conte di Gloucester) un cast parzialmente rinnovato con \u00a0Linda Gennari (Goneril), Melania Genna (Regan), Emilia Scarpati Fanetti (Cordelia), Francesco Sferrazza Papa (Edgar), Woody Neri (Edmund), Dario Cantarelli (Matto), Laurence Mazzoni (Conte di Kent), Giulio Petushi (Oswald), Marco Blanchi (Duca di Albany), Francesco Martucci (Duca di Cornovaglia). \u00a0Regia di Andrea Baracco. Traduzione di Letizia Russo. Riduzione e adattamento di Andrea Baracco e Glauco Mauri. Scene e costumi di Marta Crisolini Malatesta. Musiche di Giacomo Vezzani e Vanja Sturno. Luci di Umile Vainieri. Produzione Compagnia Mauri Sturno \u2013 Fondazione Teatro della Toscana. Durata dello spettacolo: 2 ore e 50 minuti compreso intervallo. Glauco Mauri, nella sua lunga carriera artistica, ha dato vita a 24 personaggi shakespeariani e affronta per la terza volta, in modo diverso rispetto alle due precedenti, quella che viene considerata la \u201cpi\u00f9 titanica tragedia di Shakespeare, dramma dell\u2019amore padri-figli e della follia\u201d. \u00abNon ho mai smesso di credere che bisogna sempre mettersi in discussione, accettare il rischio pur di far sbocciare idee nuove per meglio comprendere quel meraviglioso mondo della poesia che \u00e8 il teatro\u00bb, racconta lo stesso Glauco Mauri nelle note di presentazione dello spettacolo, \u00abEd eccomi qui per la terza volta, alla mia veneranda et\u00e0, impersonare Lear. Perch\u00e9? Mi sono sempre sentito non all\u2019altezza ad interpretare quel sublime crogiolo di umanit\u00e0 che \u00e8 il personaggio di Lear. 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