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INCONTRO INTORNO ALLO SPETTACOLO
– LA STORIA DI ONDINA PETEANI, PRIMA STAFFETTA PARTIGIANA D’ITALIA –

Giovedì 27 gennaio 2022, ore 21.30 (al termine dello spettacolo) | Teatro Sociale
Venerdì 28 gennaio 2022, ore 11.30 (al termine dello spettacolo) | Teatro Sociale

Incontro aperto al pubblico con Gianni Peteani, figlio della partigiana Ondina, protagonista della pièce, e con Anna Di Gianantonio, autrice del libro da cui è tratto lo spettacolo.
Sarà presente Marta Cuscunà, autrice, regista e protagonista dello spettacolo
Modera Maria Grazia Panigada, Direttrice artistica della Stagione di prosa e Altri Percorsi
In collaborazione con ANED Bergamo


MOSTRA È L’IDEA CHE FA IL CORAGGIO:
STORIE DI DONNE E DI RESISTENZA IN BERGAMASCA

Dal 25 al 30 gennaio 2022 – Foyer Teatro Sociale

Mostra sulla Resistenza a cura di Isrec Bergamo

Un progetto di teatro civile per un’attrice, 5 burattini e un pupazzo. Ispirato alla biografia di Ondina Peteani, Prima Staffetta Partigiana d’Italia Deportata ad Auschwitz N. 81 672

Lo spettacolo si ispira alla biografia di Ondina Peteani scritta dalla storica Anna Di Giannantonio, (Edizioni IRSML FVG 2007). Ondina che, a soli 17 anni, si accende di un irrefrenabile bisogno di libertà e si scopre incapace di restare a guardare, cosciente e determinata ad agire per cambiare il proprio Paese. Ondina partecipa alla lotta antifascista nella Venezia Giulia, dove la Resistenza inizia prima che nel resto d’Italia grazie alla collaborazione con i gruppi partigiani sloveni nati già nel 1941 per opporsi all’occupazione fascista dei territori Jugoslavi.

Il suo percorso inizia con le riunioni clandestine della scuola di comunismo dove, con straordinario anticipo, fioriscono anche i valori di emancipazione femminile e di parità tra uomo e donna. A 18 anni, Ondina diventa staffetta partigiana e comincia ad affrontare le missioni più impensabili, perfino entrando a far parte di un commando speciale per l’eliminazione di un famigerato traditore: Blechi. Ondina partecipa anche alla formazione della Brigata Proletaria, quando più di 1500 operai, tutti insieme e ancora in tuta da lavoro, si avviano verso il Carso, per unirsi alle formazioni partigiane. La sua vicenda però, è stravolta bruscamente nel ’43 quando, appena diciannovenne, viene sprofondata nell’incubo della deportazione nazista. Ma è proprio in questo drammatico momento che Ondina ritrova con ostinata consapevolezza l’unica risposta possibile: Resistenza! Perché è bello vivere liberi!