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L’acqua cheta, in programma il 15 marzo al Creberg Teatro e in un primo tempo posticipato al 10 maggio, è stato annullato.

La conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, ha apportato novità anche sul fronte dei rimborsi dei biglietti per gli spettacoli annullati: sarà infatti possibile convertire il voucher ricevuto con il rimborso monetario.

In base a quanto pubblicato in Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 180 del 18/07/2020 – Suppl. Ordinario n. 25, le modalità di rimborso sono dunque definite e aggiornate come segue:

MODALITÀ DI RIMBORSO PER BIGLIETTI ACQUISTATI PRESSO LA BIGLIETTERIA DELLA FONDAZIONE TEATRO DONIZETTI  

Chi avesse già fatto richiesta di rimborso e avesse ricevuto il voucher, potrà, se lo vorrà, fare richiesta di conversione in rimborso monetario entro e non oltre il 19 settembre 2020.

Per avere diritto al rimborso bisogna essere in possesso e presentare il biglietto originale e la copia del voucher.

Le richieste dovranno essere inoltrate alla nostra biglietteria via mail all’indirizzo biglietteria@fondazioneteatrodonizetti.org utilizzando l’apposito modulo allegato oppure recandosi personalmente presso gli uffici siti ai Propilei di Porta Nuova (Largo Porta Nuova, 17 – Bergamo), aperti a partire dal 28 luglio, da martedì a sabato ore 13.00-20.00.

La biglietteria è raggiungibile anche telefonicamente ai numeri 035.4160 601/602/603.

Non sarà possibile ottenere un rimborso, né monetario né tramite voucher, per coloro i quali non ne avessero già fatta richiesta entro i termini di scadenza per l’annullamento dei biglietti, ossia entro il 31 maggio scorso.

L’acqua cheta, in programma il 15 marzo al Creberg Teatro e in un primo tempo posticipato al 10 maggio, è stato annullato. Si potrà richiedere il rimborso del biglietto acquistato o della quota parte dell’abbonamento entro e non oltre la data del 31 maggio 2020.

Di seguito le modalità di rimborso:

– Chi avesse acquistato un biglietto allo sportello può procedere con la richiesta di rimborso rimborso mettendosi in contatto con la nostra biglietteria via mail all’indirizzo biglietteria@fondazioneteatrodonizetti.org o telefonicamente ai n. 035.4160 601/602/603 nei seguenti giorni e orari: da martedì a sabato dalle 13.00 alle 20.00.

– Per chi avesse acquistato i biglietti online si prega di accedere al link http://www.vivaticket.it/ita/rimborso e seguire le istruzioni.

L’Acqua Cheta di Novelli e Pietri fu messa in scena per la prima volta al Teatro Alfieri di Firenze nel 1908. Si tratta di un’operetta molto vicina alla commedia musicale, con temi noti al grande pubblico quali Com’ è bello guidare i cavalli. Le due figlie di mamma Rosa e papà Ulisse ricamano, Cecco, il falegname, lustra un mobile e lancia occhiate ad Anita, delle due la più sbarazzina, mentre Ida, autentica acqua cheta, tiene gli occhi bassi facendo finta di non accorgersi di nulla. Cecco frequenta l’università popolare e Anita ne va fiera; non così mamma Rosa, che non lo può proprio soffrire. Intanto giunge Alfredo, un giovanotto che dice di essere giornalista, al quale Mamma Rosa ha affittato una camera. In realtà egli è l’innamorato segreto di Ida con la quale medita un piano di fuga. All’arrivo in casa del padre, Cecco chiede la mano di Anita ma Rosa si oppone al matrimonio.

Nella notte Ida tenta la fuga con Alfredo, ma Cecco viene a sapere del piano e fa di tutto per impedirlo. Alla notizia della fuga Rosa e Ulisse sono in preda alla disperazione. Grazie a Cecco, Ida ritorna e supplica il perdono. Riceverà dai due genitori il consenso a sposare Alfredo. Nel frattempo anche Anita e Cecco avranno il loro lieto fine. Ambientata nella campagna fiorentina, l’opera narra le tribolate e buffe vicissitudini di questa famiglia, complicate dagli amori e dagli intrighi delle due figlie. Ne L’Acqua Cheta i momenti corali sono di forte impatto spettacolare e visivo; su tutti spicca in particolare la Festa di Paese della Rificolona.