“Sul bel Danubio blu” domenica 16 febbraio al Creberg Teatro per la Stagione di Operetta

“Sul bel Danubio blu” domenica 16 febbraio al Creberg Teatro per la Stagione di Operetta

Dopo il grande successo di Ballo al Savoy, la Stagione di Operetta della Fondazione Teatro Donizetti prosegue domenica 16 febbraio al Creberg Teatro (ore 15.30) con un altro titolo tra i più popolari del genere: Sul bel Danubio blu. A presentarlo al pubblico bergamasco sarà la Compagnia Corrado Abbati. Adattamento e regia di Corrado Abbati. Coreografie di Francesco Frola. Corpo di ballo Il Balletto di Parma. Ballerini solisti: Miriam Fontana, Zarah Frola, Marek Brafa Misicoro, Daniele Natale, Martina Sassano, Melissa Venturi. Maestro concertatore e direttore Marco Fiorini. Allestimento scenico e costumi InScena Art Design.

Personaggi e interpreti: Gabriel Von Eisenstein, ricco gentiluomo (Davide Zaccherini), Rosalinde, sua moglie (Giovanna Iacobellis), Adele, cameriera (Mariska Bordoni), Ida, ballerina, sua sorella (Cristina Calisi), Dr. Falke, notaio detto il Pipistrello (Lorenzo Frola), Orlofsky (Antonella Degasperi), Alfred, maestro di canto (Federico Bonghi), Frank, direttore della prigione (Fabrizio Macciantelli), Dr. Blind, avvocato (Lorenzo Marchi), Frosch, il carceriere (Corrado Abbati).

Durata 2 ore e 15 minuti compreso intervallo. Prezzi biglietti: da 20€ a 34€, ridotti da 15€ a 26€.

Nel 1866 Johann Strauss figlio scriveva quello che sarebbe diventato il manifesto di un’intera epoca: Sul bel Danubio blu. Più che un semplice valzer, il simbolo di un mito che ancora oggi vive e si rinnova generazione dopo generazione. Un’espressione di buonumore, di voglia di vivere, di fare festa: caratteristiche tipiche di una delle più importanti espressioni di quell’epoca, l’operetta appunto.

Sul bel Danubio blu, come si confà a un’operetta che si rispetti, è un intreccio di equivoci, di amori, anche traditi. Gabriel von Eisenstein, ricco gentiluomo di campagna, è stato condannato, per diffamazione, a qualche giorno di prigione.È ormai pronto per recarsi in carcere quando il suo amico dottor Falke gli porta un invito per la festa che il principe Orlofsky darà la sera stessa.
Eisenstein non ha dubbi: prima la festa e poi a costituirsi.Rosalinde, sua moglie, rimasta sola, riceve la visita del suo spasimante Alfred che però viene scambiato per il padrone di casa e quindi portato in carcere al suo posto.Ma questo non sarà l’unico scambio di persona, poiché la festa a casa Orlofsky sarà ricca di qui pro quo preparati ad arte dal dottor Falke, che vuole così vendicarsi di una burla fattagli da Eisenstein quando lo lasciò in strada a passare la notte solo, ubriaco e vestito da Pipistrello. Alla festa arrivano così Adele, la cameriera di Eisenstein, il direttore delle carceri, convinto di avere messo in galera Eisenstein e naturalmente Rosalinde, la moglie di Eisenstein.Quest’ultimo, sotto falso nome, e Rosalinde, mascherata da contessa ungherese, si incontrano. Lui non la riconosce e comincia a corteggiarla donandole anche un bellissimo orologio. Ebbri e felici tutti bevono e cantano. All’alba Eisenstein va a costituirsi, ma in prigione il buffo carceriere lo informa che c’è già un Eisenstein in galera.Eisenstein cerca di capire e quando apprende della “visita” di Alfred a sua moglie si infuria, ma Rosalinde ha buon gioco mostrandogli l’orologio donato da lui alla presunta contessa ungherese.Le cose si complicano ma sarà “il pipistrello”, cioè il dottor Falke, a dare una spiegazione a tutto? Quale?

Sul bel Danubio blu è uno spettacolo che segue i canoni stilistici della classica operetta con gli inevitabili e comici equivoci uniti alla musica delle più belle operette danubiane: alcune molto famose, altre che saranno una piacevole sorpresa per il pubblico. Uno spettacolo pieno di leggerezza e seduzione dove, ballando un vorticoso valzer, può succedere di innamorarsi, perché questa è musica che scioglie i cuori e scalda l’anima.

Compagnia Corrado Abbati
La storia della Compagnia di Operette Corrado Abbati si snoda in oltre venticinque anni di attività, durante i quali sono stati realizzati una cinquantina di allestimenti. Dai titoli più noti e “popolari” come La vedova allegra, Cin-ci-là e Il paese dei campanelli al recupero di operette meno famose ma proprio per questo ancora ricche di fascino, come Frasquita o Il conte di Lussemburgo di Franz Lehàr, Sissi di Fritz Kreisler, Madama di Tebe di Carlo Lombardo, Al Cavallino Bianco di Ralph Benatzky, Il Paese del Sorriso di Franz Lehàr e le commedie musicali Tea for Two, My Fair Lady, Hello, Dolly!, Can Can, Bulli e Pupe, Singin’ In The Rain. Dal 1991 la Compagnia ha legato il proprio nome ad una vera e propria stagione di operette, realizzata in collaborazione con il Teatro Municipale “Romolo Valli” di Reggio Emilia. Del 1994 è un’altra importante collaborazione, quella con l’Ente Lirico “Pier Luigi da Palestrina”. Dal 2000 si è anche affiancata la prestigiosa collaborazione del Teatro Verdi di Trieste, promotore del Festival estivo dell’operetta, che ha concesso alla Compagnia l’allestimento scenico di Mario Catalano per La vedova allegra, a cui è seguito, nella successiva stagione, quello di Cin-ci-là firmato da Sergio D’Osmo e nel 2005 Il Paese dei Campanelli. Dalla grande tradizione musicale viennese alla “piccola lirica” italiana, la Compagnia diretta da Corrado Abbati ha continuato e continua ancora oggi a distinguersi per la varietà degli allestimenti, svolgendo con entusiasmo un ruolo primario e fondamentale per la crescita e l’affermazione del teatro d’operetta in Italia.

2020-02-10T16:39:54+02:00