Accanto agli incontri con gli artisti, a prove aperte e spettacoli originali legati alla Stagione di Prosa e al festival Donizetti Opera, due progetti innovativi: “Opera WOW” e “Pulire il futuro”
Nuova collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale e l’ATS Bergamo

La riapertura delle scuole e il ritorno delle attività teatrali coincidono per la Fondazione Teatro Donizetti con la ripresa ufficiale delle attività ideate per le scuole e gli studenti, che finalmente
potranno anche rivedere il Teatro Donizetti appena rinnovato. Il programma, che scorre parallelo alla programmazione artistica – quindi con attività legate al festival Donizetti Opera diretto da Francesco Micheli e quindi alla Stagione di Prosa e Altri Percorsi firmata da Maria Grazia Panigada – si presenta alla città in modo unitario, ribadendo così quella voglia di ripresa e di vitalità che sta caratterizzando Bergamo, terra fra le più colpite e profondamente segnate dalla pandemia. La proposta, dedicata agli insegnanti, agli educatori e alle educatrici e al pubblico di tutte le fasce scolastiche, nasce per non lasciare soli i docenti e gli studenti che negli anni passati hanno seguito numerosissimi le attività legate sia alla figura di Gaetano Donizetti che alla programmazione della Stagione di Prosa e Altri Percorsi, che propone da sempre occasioni di riflessione e approfondimento legate all’attualità e alla formazione.
Due i nuovi percorsi articolati e legati all’attualità, Opera WOW e Pulire il futuro: la democrazia, il potere, la giustizia, sui quali la Fondazione desidera porre l’attenzione fra tutte le attività proposte, per il loro carattere innovativo, per le tematiche e il metodo scelto.

OPERA WOW
La Fondazione Teatro Donizetti – festival Donizetti Opera, in collaborazione con ATS e Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, accanto ai consueti programmi di avvicinamento all’opera per il
pubblico delle scuole, ha deciso di aggiungere infatti un progetto speciale dedicato agli adolescenti intitolato Opera WOW e il cui scopo primario non è solo quello di trasmettere la conoscenza del
patrimonio operistico ai ragazzi, ma anche quello di avvalersi di questo patrimonio e dello spettacolo dal vivo come strumenti per accompagnare gli adolescenti nel complesso percorso di elaborazione e trasformazione degli ultimi avvenimenti pandemici. Gli adolescenti, in particolare, in questo ultimo anno e mezzo hanno vissuto momenti di destabilizzazione, ragion per cui la Fondazione desidera mettersi a disposizione degli insegnanti e dei docenti delle scuole superiori proponendo, attraverso un percorso nel repertorio donizettiano, una rilettura del proprio vissuto, in cui possano mobilizzare la propria creatività come risorsa di resilienza, trasformazione ed apertura. Grazie alle vicende dei suoi protagonisti e alla forza emotiva dello spettacolo dal vivo, l’Opera può infatti diventare un valido strumento e punto di partenza per accompagnare gli studenti ed i loro educatori nel percorso di introspezione che li attende. Il progetto si articola in differenti appuntamenti durante l’anno scolastico: dagli incontri con Francesco Micheli e la psicologa Francesca Corna, alla partecipazione della anteprime riservate agli studenti delle opere del Donizetti Opera 2021 e ai laboratori finali, durante i quali verranno raccolte tutte le loro impressioni, le conclusioni e i pensieri che formeranno un materiale prezioso ed inedito sul quale basare una nuova creazione musicale a cura della Fondazione e di altri enti che sarà quindi condiviso coi ragazzi e la città. Il percorso si aprirà il 28 settembre (ore 11) al Teatro Donizetti con lo spettacolo Lucia Off di e con Francesco Micheli. Il capolavoro donizettiano Lucia di Lammermoor insieme a uno dei titoli del festival 2021, cioè Medea in Corinto di Giovanni Simone Mayr, sono alla base delle attività di Opera WOW.

PULIRE IL FUTURO: LA DEMOCRAZIA, IL POTERE, LA GIUSTZIA
La Fondazione Teatro Donizetti – Stagione di Prosa e Altri Percorsi propone agli Istituti Superiori di Bergamo e provincia il progetto Pulire il futuro, che ruota intorno a tre spettacoli: Nel tempo che ci resta di César Brie, sulle figure di Falcone, Borsellino e Buscetta; Una notte sbagliata di Marco Baliani, storia di un abuso di potere; e, soprattutto, Con il vostro irridente silenzio di Fabrizio Gifuni, il quale continua la sua lacerante antibiografia di una nazione confrontandosi con il memoriale e le lettere scritti da Aldo Moro durante la prigionia. Responsabile scientifico di quest’ultimo percorso di approfondimento è Ivo Lizzola, docente di Pedagogia Sociale presso il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università degli Studi di Bergamo. Tra i tanti lasciti di Aldo Moro, il progetto ne riprende due, particolarmente cari allo statista: la questione della giustizia e della pena (Moro fu l’estensore dell’articolo 27 della Costituzione sulle carceri) e il tema del rapporto tra i giovani, la politica e la democrazia: temi caldi negli anni del rapimento e uccisione, temi delicati e decisivi ancora oggi. Soprattutto fra i giovanissimi e giovanissime, va ripresa una riflessione condivisa attorno al “fare giustizia”, a ricomporre le relazioni ferite; insieme a loro va riconquistata e ripraticata la dimensione della politica e la rigenerazione della democrazia. Dopo la pandemia è infatti emersa la necessità di ripensare alle forme del legame sociale nel quale il contributo dei giovani è essenziale. Il progetto si avvarrà della presenza di alcune importanti figure: Teresa Mazzotta, direttrice Casa Circondariale di Bergamo; Bruna Dighera, psicologa, esperta di Giustizia riparativa; Pietro Buffa, Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria; Monica Lazzaroni, Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Brescia; Mario Schermi, Direzione Generale della Formazione – Ministero della Giustizia; Filippo Pizzolato, professore di Istituzioni di Diritto Pubblico – Università di Padova; Paola Gandolfi, professoressa di Antropologia e Politiche Educative dei Contesti Contemporanei; Guido Formigoni, professore di Storia Contemporanea – IULM di Milano; Luca Alici, professore di Filosofia Morale – Università di Perugia; Nando Pagnoncelli, Amministratore Delegato IPSOS.


DONIZETTI EDUCATIONAL
Come ogni anno, il festival Donizetti Opera dedica alle scuole un’ampia serie proposte per permettere agli studenti di ogni età di conoscere l’opera ed il teatro musicale attraverso spettacoli e laboratori dedicati a Gaetano Donizetti. Il programma complessivo di Donizetti Educational 2021/2022 arriva dopo un periodo in cui tutti gli equilibri sono stati sovvertiti e messi a dura prova. Adesso si cercano nuovi equilibri e punti di riferimento grazie alle esperienze vissute. Gli spettacoli le scuole si confrontano dunque con l’equilibrio, a partire dall’allestimento dell’Elisir d’amore, ovvero sul filo dell’equilibrio con la regia di Antonio Vergamini, destinato alla scuola dell’obbligo, che vedrà in scena artisti multidisciplinari, veri acrobati che cantano appesi a testa in giù, o suonano il loro strumento in equilibrio su una fune sospesa. Cercano un equilibrio anche i burattini nello spettacolo Gaetano, Gioppino e l’elisir d’amore, di Daniele Cortesi, incapaci di reggersi in piedi senza il sostegno del burattinaio e con i loro tipici movimenti a scatti e stilizzati nello spettacolo dedicato ai più piccoli: la scuola dell’infanzia e la prima e la seconda elementare. Non mancheranno le tradizionali anteprime delle opere del festival riservate agli adolescenti, le visite guidate nei teatri e in casa natale, e una serie di progetti legati all’alternanza scuola-lavoro.

Il CANTIERE DEL TEATRO
La Stagione di Prosa e Altri Percorsi della Fondazione Teatro Donizetti, anch’essa sempre attenta ai progetti educativi rivolti alle scuole, propone Il Cantiere del Teatro, una variegata attività formativa che va incontro alle diverse esigenze di studenti e docenti. Si parte dagli incontri di accompagnamento alla visione dei testi “classici” presenti in cartellone – in particolare quelli di Shakespeare (Re Lear e Romeo & Giulietta. Nati sotto contraria stella) e di Goldoni (La locandiera). Non mancano poi le occasioni per sottolineare il valore e la forza che il teatro ha nei confronti della comunità come luogo di confronto sui temi della contemporaneità, puntando su alcuni filoni specifici come la nuova drammaturgia (Misericordia di Emma Dante, La gioia di e con Pippo Delbono e Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte del Teatro dell’Elfo), il legame con la storia (È bello vivere liberi, la storia di Ondina Peteani, prima staffetta partigiana, raccontata da Marta Cuscunà), la storia della mafia dal dopoguerra agli anni Novanta (Nel tempo che ci resta di César Brie) e il ruolo delle donne nella società (Se non posso ballare… di Lella Costa): tutti spettacoli attorno ai quali sono stati ideati progetti in collaborazione con realtà come Libera Bergamo, Istituto Bergamasco per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea, Fondazione Serughetti Centro Studi La Porta. Due sono invece i progetti speciali: un laboratorio che prevede un percorso di avvicinamento pratico al linguaggio teatrale, condotto da Albino Bignamini, attore e regista di Pandemonium Teatro, che coinvolgerà un gruppo di studenti dell’Istituto Pesenti, vera scuola di frontiera; “Innumerevoli”, laboratorio creativo rivolto a ragazzi con diverse abilità cognitive e relazionali, realizzato in collaborazione con il Laboratorio Tantemani – Patronato San Vincenzo di Bergamo, che vedrà protagonisti anche alcuni degli artisti ospiti della Stagione di Prosa. Si rinnovano anche i laboratori per tecnico di palcoscenico e Progetto Young, corso per attori e drammaturghi, coordinato da Fabio Comana della Compagnia Erbamil, con la presenza di Laura Curino, autrice e attrice torinese, tra i maggiori interpreti del teatro di narrazione, che condurrà il laboratorio di drammaturgia.

Per ulteriori informazioni e iscrizioni è possibile contattare:
Elisa Gambero tel. 035.4160 613
Silvia Aristolao tel. 035.4160 625
E-mail scuole@fondazioneteatrodonizetti.org