Domenica di Carnevale all’opera con la “Cenerentola” per i più piccoli

Domenica di Carnevale all’opera con la “Cenerentola” per i più piccoli

Al Teatro Sociale un pomeriggio nel segno della grande musica e della favola grazie a Italmobiliare, Siad, Zanetti, Persico e UBI Banca

Bergamo, Teatro Sociale, domenica 23 febbraio, ore 15.30

Nella domenica di Carnevale (23 febbraio, ore 15.30) arriva al Teatro Sociale di Bergamo per la Stagione dei Teatri La cenerentola per bambini, versione ridotta della celebre opera di Gioachino Rossini per i più piccoli o per chi desidera cominciare a conoscere il mondo dell’opera (biglietti da 8 a 25 euro, in vendita presso la biglietteria dei propilei o sul sito teatrodonizetti.it).

La produzione è firmata dal Teatro alla Scala che l’ha presentata nel 2014 e poi di nuovo negli scorsi mesi nell’ambito del progetto “Grandi Opere per piccoli”; arriva adesso a Bergamo grazie a un gruppo di sponsor composto da Italmobiliare, Siad, Zanetti, Persico e UBI Banca.

Sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala Pietro Mianiti, la regia è di Ulrich Peter, l’elaborazione musicale e l’arrangiamento di Alexander Krampe, le scene sono invece di Luigi Perego e i costumi di Dorothea Nicolai; in palcoscenico le giovani voci dei Solisti dell’Accademia di Perfezionamento per Cantanti Lirici del Teatro alla Scala: Andrea Orjuela Niño (Angelina), Francesca Pia Vitale (Clorinda), Caterina Piva (Tisbe), Chuan Wang (Don Ramiro), Paul Grant (Dandini), Chi Hoon Lee (Don Magnifico), Toni Nežić (Alidoro) e Giordano Agrusta nel ruolo di Rossini che porterà avanti la nuova drammaturgia pensata per l’occasione. Lo spettacolo è realizzato con la partecipazione degli Allievi dei Corsi per Maestri collaboratori, Trucco e acconciatura teatrale e Sartoria teatrale dell’Accademia Teatro alla Scala e ha una durata di 80 minuti.

La Cenerentola per i bambini è una versione ridotta, ma in sé completa, dell’omonima opera di Gioachino Rossini. Si tratta di una commissione del Festival di Salisburgo, ideata ad uso dell’infanzia, dove è stata rappresentata nell’estate del 2014. La riduzione musicale riguarda: la durata (65 minuti circa, contro le 2 ore e 20 dell’originale); l’orchestrazione, che è stata realizzata per un complesso da camera di una dozzina di elementi; la trasformazione riassunta dei recitativi cantati in brevi parti parlate con accompagnamento musicale di raccordo fra i pezzi musicali; i tagli, all’interno di alcuni numeri musicali, di ripetizioni e di sezioni che potevano risultare troppo lunghe per piccoli ascoltatori.

I personaggi sono gli stessi, sette in tutto, ma non c’è il coro, sostituito quando necessario dal gruppo al completo dei cantanti. Il questa versione, il braccialetto, “lo smaniglio” del libretto torna ad essere la scarpetta, come nella fiaba.

Argomento

In un vecchio palazzo mezzo crollato, dove il tetto fa ormai passare la pioggia, vivono Clorinda e Tisbe, due sorelle molto viziate. Si danno solo delle arie, mentre la sorellastra Cenerentola è costretta a fare tutti i lavori di casa, comandata, maltrattata e derisa dalle due ragazze, antipatiche e ambiziose. Per consolarsi, lei canta una canzone triste su un re, che però racconta la sua futura storia: quella di un principe che, fra tre spose, sceglie la più semplice e buona.

Le due sorelle dispettose fanno scappare dalla gabbia Alidoro, l’uccellino di Cenerentola,che però le vuole bene e ritorna da lei trasformato in un ragazzo.Giunge un messaggero, che comunica un invito a una festa con ballo e canti in cui il principe sceglierà la sua sposa. Clorinda e Tisbe sono prese dalla frenesia dei preparativi e i loro strilli svegliano il padre Don Magnifico,che stava proprio sognando di diventare ricco, grazie al matrimonio di una delle figlie.

Prima di presentarsi alloro palazzo, il cameriere propone al principe di scambiarsi gli abiti: non riconosciuti, potranno capire meglio il carattere delle sorelle.Il principe Don Ramiro, vestito da cameriere, incontra per prima Cenerentola. I due s’innamorano a prima vista e lei si lamenta con lui per la sua condizione di lavoro. Arriva anche il vero cameriere Dandini, travestito da principe, e viene vezzeggiato dalle due sorelle. È un po’ preoccupato per quando verrà scoperto lo scambio d’abiti col principe.

Alla festa vorrebbe partecipare anche Cenerentola, ma Don Magnifico, malgrado le suppliche,glielo impedisce. Dandini riferisce al principe che Clorinda e Tisbe sono due ragazze maleducate e vanitose. Queste vogliono sapere con insistenza chi di loro il principe sceglierà in sposa. Dandini non lo dice, ma spiega che vorrebbe dare l’altra in moglie al cameriere (ovvero al vero principe). Le altezzose sorelle si rifiutano.

Al ballo giunge una dama ben vestita che assomiglia a Cenerentola, di cui Clorinda e Tisbe sono un po’ gelose perché la vedono come concorrente. Tutti vanno a tavola per il pranzo. Il finto principe Dandini avvicina la fanciulla sconosciuta, ma lei si dichiara innamorata del cameriere, che non sa essere il vero principe. Fuggendo perde una scarpetta e Ramiro giura di ritrovarla. Dandini spiega finalmente a Don Magnifico, prendendolo un po’ in giro, di non essere il principe, ma un semplice cameriere, e lo fa molto arrabbiare perché lui gli aveva spiegato che la figlia intendeva vivere da riccona.

Tornata a casa, Cenerentola canta di nuovo la sua canzone malinconica. Scoppia un temporale che fa rompere una ruota alla vettura del principe Ramiro. Questi entra a sua volta in casa e Cenerentola apprende che il suo amato è il principe, e non il cameriere. Tutti cantano insieme, stupiti della situazione che sembra un nodo difficile da sciogliersi.Per l’ultima volta le sorelle insultano Cenerentola, protetta da Ramiro che le minaccia. Ma Cenerentola non vuole una vendetta e chiede allo sposo che tutta la sua famiglia venga perdonata. E, divenuta principessa, s’è già dimenticata la brutta vita di prima.

Costo dei biglietti: da 8 a 25 euro, riduzioni per under 30, over 65, titolari di Family Card, portatori di handicap (min. 75%), gruppi di almeno 15 persone, dipendenti Comune di Bergamo, studenti delle scuole di teatro, di musica e del Conservatorio di Bergamo.

2020-02-17T12:50:39+02:00