Da venerdì 8 novembre sono in vendita i nuovi abbonamenti per la stagione di Operetta

Da venerdì 8 novembre sono in vendita i nuovi abbonamenti per la stagione di Operetta

Coronata da grande successo per le Stagioni di Prosa e Altri Percorsi, prende ora avvio la campagna abbonamenti per l’Operetta: da venerdì 8 novembre sono in vendita gli abbonamenti ai tre spettacoli organizzati da Fondazione Teatro Donizetti e in programma al Creberg Teatro fra febbraio e marzo 2020. Da martedì 3 dicembre saranno quindi disponibili i biglietti relativi ai singoli spettacoli. Prezzi abbonamenti: da 47 a 84 Euro, ridotti da 38 a 66 Euro. Prezzi biglietti: da 20 a 34 Euro, da ridotti da 15 a 26 Euro

Costantemente premiata dal pubblico, l’Operetta si ripresenta nel 2020 con tre titoli:  Ballo al Savoy, operetta del 1932 su musiche di Paul Abraham nella quale si flirta con il musical, proposta nell’occasione da Teatro Musica Novecento (domenica 2 febbraio); un classico del genere come Sul bel Danubio blu nell’adattamento della Compagnia Corrado Abbati (domenica 16 febbraio); L’acqua cheta, commedia di grande successo dei primi del secolo scorso e ora messa in scena da Teatro Musica Novecento (domenica 15 marzo). Tutti gli spettacoli sono in programma alle ore 15.30.

Ballo al Savoy è ambientata a Nizza: nella Hall dell’Hotel Savoy si festeggia il ritorno del marchese Aristide di Faublais e della sua sposina Maddalena dal lungo viaggio di nozze. La serata si svolge concitatamente tra apparizioni di personaggi buffi e stravaganti, fiumi di champagne, malintesi, tradimenti e richieste di divorzio. L’happy end è garantito. 

Ballo al Savoy fu rappresentata per la prima volta il 23 dicembre 1932 al Komische Oper di Berlino: fu l’ultimo fra i successi maggiori di Paul Abraham. La partitura dell’operetta fa un uso sapiente di musiche a ritmo di foxtrot e balli di impronta latinoamericana come il tango e il paso doble, accanto agli immancabili valzer. 

Centocinquanta anni fa Johann Strauss figlio scriveva quello che sarebbe diventato il manifesto di un’intera epoca: Sul bel Danubio blu. Più che un semplice valzer, il simbolo di un mito che ancora oggi vive e si rinnova generazione dopo generazione. Sul bel Danubio blu è diventato un’espressione di buonumore, di voglia di vivere, di fare festa. Lo spettacolo è pieno di gioia, caratteristica tipica di una delle più importanti espressioni dell’epoca d’oro dell’Operetta.  

L’Acqua Cheta, musiche di Giuseppe Pietri e libretto di Augusto Novelli, fu messa in scena per la prima volta al Teatro Alfieri di Firenze nel 1908. Si tratta di un’operetta molto vicina alla commedia musicale, con temi noti al grande pubblico quali Com’ è bello guidare i cavalli. Ambientata nella campagna fiorentina, l’operetta narra le tribolate e buffe vicissitudini di una famiglia, complicate dagli amori e dagli intrighi delle due figlie. Ne L’Acqua Cheta i momenti corali sono di forte impatto spettacolare e visivo; su tutti spicca in particolare la Festa di Paese della Rificolona.

2019-11-05T11:09:56+01:00