“Così tanta bellezza” di e con Corrado Accordino giovedì 13 febbraio al Teatro Sociale per Altri Percorsi

“Così tanta bellezza” di e con Corrado Accordino giovedì 13 febbraio al Teatro Sociale per Altri Percorsi

Dopo il grande successo de Il giardino dei ciliegi della compagnia Kepler – 452, per il secondo appuntamento con Altri Percorsi, stagione che la Fondazione Teatro Donizetti dedica alle tendenze teatrali inclini all’innovazione e alla sperimentazione, va in scena giovedì 13 febbraio al Teatro Sociale (ore 21.00) Così tanta bellezza, spettacolo scritto, diretto e interpretato da Corrado Accordino. Assistente alla regia Valentina Paiano. Produzione Compagnia Teatro Binario 7. Durata 1 ora e 10 minuti senza intervallo. Prezzi biglietti: intero 19 Euro, ridotto 14 Euro.

Così tanta bellezza è un monologo ironico, leggero, divertente che fa riflettere sul modo contemporaneo di vivere che riduce la vita all’interno di rigide coordinate, perdendo familiarità con la bellezza del quotidiano. È un’esortazione a vivere il “qui e ora”, liberandosi dalle strutture. È un invito a riscoprire la bellezza di dire ciò che potrebbe essere meglio per sé e per gli altri, di essere sé stessi: la bellezza di guardare alla nostra esistenza con ironia e leggerezza.

Corrado Accordino racconta di un uomo qualunque, come chiunque di noi: una moglie, due figli, un lavoro dignitoso, qualche amico per il fine settimana con cui condividere una piccola trasgressione, ma nessun terribile segreto da tenere nascosto. Insomma, una vita semplice, dove ogni cosa è al suo posto, in un ordine preciso. Ma, anche dietro le vite più canoniche, si nasconde sempre un disagio, una sorpresa e una voglia di cambiare. Così, il protagonista, uscendo una sera come le altre per fare una passeggiata, comincia a far cadere le sue certezze, a mostrare a sé stesso le ombre che si celano dietro a tutto il suo ordine, a intuire intorno a sé un piccolo mondo di bellezza che aveva smesso di cogliere, di vedere e di immaginare possibile. Lasciarsi sorprendere da questa bellezza ha delle conseguenze: non si può più tornare indietro. Improvvisamente, tutto pretende un nuovo modo di stare al mondo: perdere le certezze che si sono costruite giorno dopo giorno per darsi il tempo di una nuova verità. Una verità che, una volta avvertita, non si può più tacere.

Corrado Accordino

Nato a Monza, comincia a lavorare in ambito teatrale nel 1989. Si diploma all’Accademia dei Filodrammatici di Milano e nel 1998 diventa direttore artistico della compagnia La Danza Immobile. Come regista e drammaturgo, ha spesso rivolto la sua sensibilità artistica alla rielaborazione drammaturgica di testi classici e contemporanei, ma anche a drammaturgie originali che indagano temi sensibili della nostra società. Tra gli autori di riferimento vi sono Fëdor Dostoevskij, Albert Camus, Amélie Nothomb, Ernest Hemingway, Raymond Carver, Gabriel García Márquez. Nel 2005 il Comune di Monza affida a Corrado Accordino e alla compagnia La Danza Immobile la gestione e la direzione artistica di un nuovo polo teatrale nato all’interno del rinnovato Urban Center, che prende il nome di Teatro Binario 7 in ragione della sua prossimità alla stazione ferroviaria. All’interno del Binario 7, nel 2008 fonda con Alfredo Colina una scuola di formazione per attori, La Scuola Delle Arti. Fra il 2008 e il 2012 è stato co-direttore artistico del Teatro dei Filodrammatici di Milano. Dal 2013 è co-direttore artistico del Teatro Libero insieme a Corrado d’Elia, e dal 2016 insieme a Manuel Renga. Ha pubblicato due libri: una raccolta di racconti intitolata Cuore barbaro (ed. Mobydick, 1997) e il romanzo Il cattivo bambino (ed. Mobydick, 2000).

2020-02-07T11:52:57+02:00