“Ballo al Savoy” inaugura la stagione di Operetta domenica 2 febbraio al Creberg Teatro

“Ballo al Savoy” inaugura la stagione di Operetta domenica 2 febbraio al Creberg Teatro

Domenica 2 febbraio al Creberg Teatro (ore 15.30) prende il via la nuova stagione di Operetta, nell’ambito della Stagione dei Teatri 2019-2020 della Fondazione Teatro Donizetti. Il primo dei tre spettacoli è un classico di un genere di spettacolo amatissimo dal pubblico bergamasco: Ballo al Savoy, operetta su musiche di Paul Abraham nella quale si flirta con il musical. Regia di Alessandro Brachetti. Personaggi e interpreti: Daisy Parker, soubrette (Silvia Felisetti), Mustafà Bei, Principe arabo (Alessandro Brachetti), Aristide, Marchese di Faublas (Antonio Clamorea), Maddalena, sua moglie (Susie Georgiadis), Celestino, giovane Avvocato (Fulvio Massa), Arcibaldo, maggiordomo (Francesco Farioli), Pomerol, direttore del Savoy (Marco Falsetti), Corpo di ballo Novecento, coreografie di Salvatore Loritto. Ensemble musicale Cantieri d’Arte diretto da Stefano Giaroli. Produzione Teatro Musica Novecento. Durata 2 ore e 15 minuti compreso intervallo.

Prezzi biglietti: da 20€ a 34€, ridotti da 15€ a 26€.

Rappresentata per la prima volta il 23 dicembre 1932 al Komische Oper di Berlino, Ballo al Savoy fu l’ultimo fra i maggiori successi di Paul Abraham, compositore ungherese naturalizzato americano. La partitura fa un uso sapiente di musiche a ritmo di foxtrot e balli di impronta latinoamericana come il tango e il paso doble, accanto agli immancabili valzer.  L’operetta è ambientata a Nizza, nel 1932. Nella Hall dell’Hotel Savoy si festeggia il ritorno del marchese Aristide di Faublais e della sua sposina Maddalena dal lungo viaggio di nozze. Fra gli eleganti invitati spiccano lo stravagante Mustafà Bey e la frizzante Daisy Parker.

Nel mezzo del divertimento Aristide riceve un telegramma da Tangolita, una danzatrice sua ex-fiamma, alla quale aveva promesso, firmando solennemente l’impegno in calce a un assegno, di trascorrere una serata non appena ella lo avesse richiesto. Lo aspetta al Savoy. Aristide, consigliato da Mustafà, trova una buona scusa per andare. Maddalena è certa che si tratti di una scusa. Decisione fatale: anche lei andrà al Savoy. All’hotel fra gli avventori c’è un buffo e timido avvocato, Celestino. Quando Maddalena si rende conto che suo marito si ritira con questa donna, fa altrettanto con lo stralunato Celestino.

Più tardi Maddalena sotto l’effetto dello champagne dice di aver tradito il marito. La mattina dopo Aristide è furibondo e pretende il divorzio. Le pratiche vengono affidate ad uno studio che manda proprio l’ignaro Celestino. Tra tutto lo scompiglio si farà strada la verità.

Teatro Musica Novecento
La Compagnia Teatro Musica Novecento nasce nel 1995 a Reggio Emilia ad opera di un gruppo di artisti affermati in campo teatrale, lirico ed operettistico, con importanti esperienze maturate nelle più prestigiose Compagnie d’Operetta e di Prosa, nonché in importanti Enti Lirici. Incoraggiata dai calorosi consensi riscossi con la sua prima produzione, La Vedova Allegra di Franz
Lehár, la Compagnia Teatro Musica Novecento ha intrapreso un percorso di ricerca, valorizzazione e modernizzazione nell’ambito del genere Operetta. Cin-Ci-Là, Il Paese dei Campanelli, Al Cavallino Bianco, La Principessa della Czarda, Scugnizza e L’Acqua Cheta, assieme alla stessa Vedova Allegra, sono i titoli di punta che hanno portato la Compagnia ad esibirsi nei migliori teatri d’Italia

Dopo il debutto nel 2005 di Ballo al Savoy di Paul Abraham, ambientato negli Anni Trenta, che impegna ad aprirsi ad uno stile più vicino al Musical, la Compagnia decide di affrontare le grandi
pagine dell’Operetta francese di Jacques Offenbach: La Vie Parisienne e La Belle Hélène. Seguono Fiore d’Hawaii di Paul Abraham, La danza delle libellule di Franz Lehár, La Bajadera di Emmerich Kálmán. Un elemento sicuramente distintivo della Compagnia è sicuramente la musica dal vivo: Teatro Musica Novecento è infatti una delle pochissime compagnie d’Operetta in Italia che può vantare la presenza dell’orchestra dal vivo in ogni suo spettacolo, grazie alla stretta collaborazione con l’Orchestra Cantieri d’Arte diretta da Stefano Giaroli.

2020-01-28T15:57:57+02:00