“Arlecchino servitore di due padroni” di Carlo Goldoni con Natalino Balasso e regia di Valerio Binasco al Creberg Teatro dal 6 al 9 febbraio

“Arlecchino servitore di due padroni” di Carlo Goldoni con Natalino Balasso e regia di Valerio Binasco al Creberg Teatro dal 6 al 9 febbraio

Prosegue la Stagione di Prosa 2019-2020 della Fondazione Teatro Donizetti: da giovedì 6 a domenica 9 febbraio (ore 20.30, domenica ore 15.30) va in scena al Creberg Teatro un grande classico del teatro italiano rivisitato dal regista Valerio Binasco: Arlecchino servitore di due padroni di Carlo Goldoni. Cast di prim’ordine, capeggiato da Natalino Balasso e comprendente Fabrizio Contri, Michele Di Mauro, Lucio De Francesco, Denis Fasolo, Elena Gigliotti, Carolina Leporatti, Gianmaria Martini, Elisabetta Mazzullo e Ivan Zerbinati. Scene di Guido Fiorato. Costumi di Sandra Cardini. Luci di Pasquale Mari. Musiche di Arturo Annecchino. Produzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale. Durata 2 ore e 40 minuti compreso intervallo.

Prezzi biglietti da € 18 a € 31, ridotti da € 14 a € 24.

Venerdì 7 febbraio, al Creberg Teatro (ore 18.00), è previsto un incontro con la compagnia di Arlecchino servitore di due padroni, condotto da Maria Grazia Panigada, Direttore Artistico della Stagione di Prosa e Altri Percorsi della Fondazione Teatro Donizetti.

Con il suo Arlecchino servitore di due padroni Valerio Binasco ha stupito critica e pubblico, frantumando la tradizione con un Goldoni che guarda più alla commedia all’italiana che alla commedia dell’arte, dando voce a un’umanità vecchio stampo, paesana e arcaica, che ha abitato il nostro mondo in bianco e nero. Famelico, bugiardo, disperato e arraffone, l’Arlecchino “contemporaneo” di Valerio Binasco è un poveraccio che sugli equivoci costruisce una specie di misero riscatto sociale. Dopo il Don Giovanni di Molière, Binasco, cinque volte premio Ubu, scrive:

«A chi mi chiede: come mai ancora Arlecchino? rispondo che i classici sono carichi di una forza inesauribile e l’antico teatro è ancora il teatro della festa e della favola». Il suo stile cinematografico, fatto di sintesi, unità di azione e suspense, è al servizio del testo di Goldoni, un perfetto congegno che dal 1745 non smette di funzionare e incantare il pubblico. La commedia della stravaganza diventa così un gioioso viaggio nel tempo, alle origini del teatro italiano e della sua grande tradizione comica, con un cast molto affiatato di attori, molti dei quali collaborano da tempo con il regista. Personaggio dalle molteplici contraddizioni: meschino e anarchico, irriguardoso e servile, Arlecchino riesce a portare scompiglio nell’ottusa società borghese, con una carica che suo malgrado si può perfino dire “sovversiva”.

Valerio Binasco è dal 2018 il Direttore artistico del Teatro Stabile di Torino. Le sue scelte registiche si sono spesso orientate verso il teatro contemporaneo, con lavori da Pinter, Fosse, Paravidino, McPherson, che si sono alternati ai grandi classici, come il Don Giovanni di Molière, programmato nella stagione 2017/2018 del Teatro Stabile di Torino, con un grande successo di critica e pubblico.

Ha vinto cinque premi Ubu, tra cui quello del 1999 per il personaggio di Amleto diretto da Carlo Cecchi e quello del 2004 per il ruolo di Polinice nell’Edipo a Colono diretto da Mario Martone, e due Premi dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro. La giuria del Premio “Le Maschere del Teatro Italiano 2018” gli ha conferito il premio per la migliore regia per lo spettacolo La Cucina di Arnold Wesker. Nella Stagione 2019/2020 per il Teatro Stabile di Torino ha diretto e interpretato Rumori fuori scena di Michael Frayn e, nel maggio 2020, dirigerà lo spettacolo Uno sguardo dal ponte di Arthur Miller.

È protagonista, insieme a Michele Riondino e Isabella Ragonese, della nuova fiction prodotta da Palomar in collaborazione con Rai Fiction La guerra è finita, con la regia di Michele Soavi, in onda su Rai 1 a partire dal gennaio 2020. Nella sua carriera è stato diretto dai più importanti registi italiani (Martone, Comencini, Giordana, Ozpetek): nel 2016 Binasco è stato nominato per il David di Donatello come miglior attore non protagonista per il film Alaska di Claudio Cupellini.

2020-01-28T17:25:16+02:00