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News 2017-12-29T13:07:06+01:00
1501, 2020

“The Deep Blue Sea” con Luisa Ranieri regia di Luca Zingaretti al Creberg Teatro dal 16 al 19 gennaio

Riprende la Stagione di Prosa 2019-2020 della Fondazione Teatro Donizetti: da giovedì 16 a domenica 19 gennaio (ore 20.30, domenica ore 15.30) va in scena al Creberg Teatro uno degli spettacoli più attesi della stagione, The Deep Blue Sea con Luisa Ranieri per la regia di Luca Zingaretti. Scene di Carmelo Giammello. Costumi di Chiara Ferrantini. Luci di Pietro Sperduti. Musiche di Manù Bandettini. Altri intrepreti: Maddalena Amorini, Giovanni Anzaldo, Alessia Giuliani, Flavio Furno, Aldo Ottobrino e Luciano Scarpa. Produzione Zocotoco srl. Durata 1 ora e 45 minuti senza intervallo. Prezzi biglietti da € 18 a € 31, ridotti da € 14 a € 24. Scritto dal drammaturgo inglese Terence Rattigan, The Deep Blue Sea è una straordinaria storia d’amore e di passione; una riflessione su cosa un uomo o una donna sono capaci di fare per inseguire l’oggetto del loro amore. È una pièce sulle infatuazioni e gli innamoramenti che sconvolgono mente e cuore; l’amore folle che tutto travolge, a cominciare dal più elementare rispetto di se stessi. È una storia di strade perse e ritrovate, di fatalità e indeterminatezze che risolvono, ma, soprattutto è una storia sulla casualità delle vite umane. In The Deep Blue Sea Rattigan disegna personaggi di potenza straordinaria e forza assoluta. In mezzo a loro emerge, come una regina, la protagonista - Hester Collyer Page - che incarna l’essenza stessa della capacità di amare, resistere e rinascere delle donne. La storia - che si svolge durante l’arco di un’unica giornata - inizia con la scoperta, da parte dei suoi vicini di appartamento, del fallito tentativo di Hester Collyer di togliersi la vita con il gas. La donna ha lasciato il marito - facoltoso e influente giudice dell’Alta Corte - perché innamorata del giovane Freddie Page, un contadino, ex pilota della Raf, ormai dedito all’alcool. La relazione, nata sull’onda della passione e della sensualità, si è, però, andata raffreddando. Le difficoltà economiche – Freddie è da tempo disoccupato – e le differenze di età e ceto hanno logorato il rapporto, lasciando Hester sfinita e disperata. Lo shock per il tentato suicidio di Hester e la discussione che ne segue non migliorano le cose. A complicare il tutto, nel pomeriggio, arriva la notizia che Freddie ha, finalmente, trovato lavoro come collaudatore di aerei: dovrà, però, trasferirsi in South Carolina. Alla fine della giornata, grazie all’intercessione di Mr Miller - un inquilino del palazzo, ex dottore, radiato dall’albo per ragioni sconosciute - Hester, per continuare a vivere, sarà costretta a prendere una decisione particolarmente difficile. Nato a Londra nel 1911, nel quartiere di South Kensinghton, da una famiglia di estrazione protestante, morto nel 1977, Terence Rattigan è uno dei più popolari drammaturghi inglesi del XX secolo. Suo nonno era Sir William Henry Rattingan; suo padre, Frank, era un diplomatico. Non stupisce, quindi, che i suoi lavori siano ambientati in quella che potremmo definire la “upper middle class”. Rattigan si definiva un “omosessuale inquieto” e un outsider. Nelle sue pièce amava trattare “problemi di frustrazione sessuale, relazioni fallite

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