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Melodramma, esotismo, sentimenti, melodie immortali, drammi individuali e collettivi, grande respiro corale in una delle più raffinate partiture di Giuseppe Verdi (su libretto di Antonio Ghislanzoni), che debuttò al Cairo nel 1871, divenendo a partire dall’anno successivo una delle opere più rappresentate e amate dell’intero repertorio.

Ambientata in un Egitto immaginario e intriso di italianità, Aida narra in un prezioso equilibrio musicale fra intimismo e scene corali il tragico triangolo amoroso tra il valoroso condottiero Radamès, la schiava etiope Aida e la figlia del faraone Amneris, senza mai dimenticare i temi più cari al compositore come la patria e la famiglia.

Grazie alla coproduzione di OperaLombardia e al Teatro Regio di Parma, Aida torna in scena a Bergamo dopo decenni di assenza con un allestimento che è un pezzo di storia dell’arte scenica italiana e un omaggio a uno dei suoi più grandi maestri: si tratta infatti dello spettacolo-capolavoro ideato nel 2001 da Franco Zeffirelli per gli spazi raccolti del Teatro di Busseto (vicino alla frazione in cui Verdi nacque) e, da lì, apprezzato sui palcoscenici di tutti i continenti. Per questa nuova edizione, la regia sarà ripresa da Stefano Trespidi e i costumi originali di Anna Anni ripensati da Lorena Marin. Sul podio dell’Orchestra dei Pomeriggi Musicali ci sarà Francesco Cilluffo, autorevole esponente dell’ultima generazione di direttori italiani e applaudito interprete verdiano.