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L’acqua cheta, in programma il 15 marzo al Creberg Teatro e in un primo tempo posticipato al 10 maggio, è stato annullato.

In base a quanto disposto dall’art. 88 del DL “Cura Italia” del 17/3/2020 n. 18 e dall’art. 183 comma 11 del successivo DL “Rilancio” del 13/5/2020 n. 34 le modalità di rimborso sono definite e aggiornate come segue:

MODALITÀ DI RIMBORSO PER BIGLIETTI ACQUISTATI PRESSO LA BIGLIETTERIA DELLA FONDAZIONE TEATRO DONIZETTI  

Chi avesse acquistato un biglietto presso la biglietteria della Fondazione Teatro Donizetti può mettersi in contatto con la nostra Biglietteria via mail all’indirizzo biglietteria@fondazioneteatrodonizetti.org.   

Per gli spettacoli che avrebbero dovuto andare in scena dall’8 marzo in poi, il rimborso potrà essere erogato esclusivamente tramite un voucher spendibile, presso la Fondazione Teatro Donizetti, entro 18 mesi dalla data di emissione.

Le richieste di rimborso devono essere effettuate entro e non oltre il 30 giugno 2020.

MODALITÀ DI RIMBORSO PER BIGLIETTI ACQUISTATI ONLINE SUL CIRCUITO VIVATICKET

Chi avesse acquistato un biglietto online sul circuito VivaTicket potrà procedere con una richiesta di rimborso accedendo al link http://www.vivaticket.it/ita/rimborso e seguendo le istruzioni.  

Le richieste di rimborso devono essere effettuate entro e non oltre il 30 giugno 2020.

L’acqua cheta, in programma il 15 marzo al Creberg Teatro e in un primo tempo posticipato al 10 maggio, è stato annullato. Si potrà richiedere il rimborso del biglietto acquistato o della quota parte dell’abbonamento entro e non oltre la data del 31 maggio 2020.

Di seguito le modalità di rimborso:

– Chi avesse acquistato un biglietto allo sportello può procedere con la richiesta di rimborso rimborso mettendosi in contatto con la nostra biglietteria via mail all’indirizzo biglietteria@fondazioneteatrodonizetti.org o telefonicamente ai n. 035.4160 601/602/603 nei seguenti giorni e orari: da martedì a sabato dalle 13.00 alle 20.00.

– Per chi avesse acquistato i biglietti online si prega di accedere al link http://www.vivaticket.it/ita/rimborso e seguire le istruzioni.

L’Acqua Cheta di Novelli e Pietri fu messa in scena per la prima volta al Teatro Alfieri di Firenze nel 1908. Si tratta di un’operetta molto vicina alla commedia musicale, con temi noti al grande pubblico quali Com’ è bello guidare i cavalli. Le due figlie di mamma Rosa e papà Ulisse ricamano, Cecco, il falegname, lustra un mobile e lancia occhiate ad Anita, delle due la più sbarazzina, mentre Ida, autentica acqua cheta, tiene gli occhi bassi facendo finta di non accorgersi di nulla. Cecco frequenta l’università popolare e Anita ne va fiera; non così mamma Rosa, che non lo può proprio soffrire. Intanto giunge Alfredo, un giovanotto che dice di essere giornalista, al quale Mamma Rosa ha affittato una camera. In realtà egli è l’innamorato segreto di Ida con la quale medita un piano di fuga. All’arrivo in casa del padre, Cecco chiede la mano di Anita ma Rosa si oppone al matrimonio.

Nella notte Ida tenta la fuga con Alfredo, ma Cecco viene a sapere del piano e fa di tutto per impedirlo. Alla notizia della fuga Rosa e Ulisse sono in preda alla disperazione. Grazie a Cecco, Ida ritorna e supplica il perdono. Riceverà dai due genitori il consenso a sposare Alfredo. Nel frattempo anche Anita e Cecco avranno il loro lieto fine. Ambientata nella campagna fiorentina, l’opera narra le tribolate e buffe vicissitudini di questa famiglia, complicate dagli amori e dagli intrighi delle due figlie. Ne L’Acqua Cheta i momenti corali sono di forte impatto spettacolare e visivo; su tutti spicca in particolare la Festa di Paese della Rificolona.