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IL FESTIVAL DONIZETTI OPERA È ONLINE!

Il Donizetti Opera non si ferma e si trasferisce online.

La prima data di Le nozze in villa andrà in onda sulla Web TV il 22 novembre a partire dalle ore 19.30.

Coloro che sono già in possesso di un biglietto riceveranno a breve informazioni dettagliate.

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Dramma buffo in due atti di Bartolomeo Merelli

Musica di Gaetano Donizetti con un rammendo di Elio Rocco Tanica

Prime esecuzioni: Mantova, Imperial Regio Teatro, carnevale 1819;
Treviso, Teatro Dolfin, primavera 1820 (seconda versione)

Edizione a cura di Edoardo Cavalli e Maria Chiara Bertieri
Nuovo quintetto di Elio e Rocco Tanica (realizzazione di Enrico Melozzi)
©Fondazione Teatro Donizetti

Le nozze in villa è l’opera che quest’anno è abbinata a #Donizetti200, il progetto che prevede la messa in scena di un lavoro del compositore bergamasco che compie 200 anni. Le nozze in villaè la terza opera teatrale di Gaetano Donizetti, un «dramma buffo» di cui non è semplice ricostruirne la storia: lo conosciamo grazie ad un’unica partitura superstite, non autografa e purtroppo incompleta (manca un Quintetto nell’Atto II); non ci è giunto nessun libretto stampato in occasione del suo debutto; mancano testimonianze dirette della sua prima esecuzione. Indirettamente è possibile però indicare luogo e anno del debutto (Mantova, carnevale 1819), conoscerne l’esito (deludente: il primo fiasco del giovane compositore), ipotizzarne un rifacimento e una ripresentazione (Treviso, primavera 1820).
Come per le precedenti Enrico di Borgogna e Una follia, anche per questa opera teatrale Donizetti ebbe come librettista il bergamasco Bartolomeo Merelli, che trasformò in opera buffa una commedia del 1803 di August von Kotzebue a suo tempo tradotta in italiano col titolo I provinciali. Ecco così la coppia di giovani innamorati alle prese con un padre caricaturalmente tronfio, e un promesso sposo non meno esageratamente ridicolo, nei modi di una comicità smaccata e intenzionalmente sopra le righe. Secondo la testimonianza di un suo vecchio compagno di scuola, fu all’epoca delle Nozze in villa che Donizetti si persuase della «necessità di attaccarsi al genio Rossiniano per secondare il gusto della giornata» e affermarsi come operista: solo a quel punto avrebbe pensato a «slanciarsi a modo suo».