La magia dell’arte teatrale si affaccia sul Sentierone con dodici scatti artistici.

Una bambina vestita di bianco che, a occhi chiusi, si predispone ad essere rapita dalla magia del teatro. Un giovane pianista che rievoca i concerti di una leggenda dei tasti bianchi e neri come Richter e la sua predilezione per il buio sul palcoscenico. Un attore, ritratto nel suo camerino, che simboleggia le diverse anime dell’arte recitativa. Un musicista con la tromba piegata come il grande Dizzy Gillespie, l’inventore del bebop che nell’aprile del 1952 portò per la prima volta il jazz nel tempio della musica classica.

«Le vetrofanie che abbelliscono la facciata laterale del Teatro Donizetti rappresentano, oltre ad avere uno scopo decorativo, un messaggio rivolto a tutta la città: siamo pronti a ripartire a breve e rivolgiamo un abbraccio ideale al nostro pubblico che nel periodo di chiusura per i lavori di restauro e derivante dalla crisi pandemica non ci ha mai fatto mancare il proprio affetto», afferma Massimo Boffelli, Direttore Generale della Fondazione Teatro Donizetti, «Le vetrofanie raffigurano tutte le attività che il Teatro Donizetti ospita, dal festival donizettiano alla Stagione di Prosa, da Bergamo Jazz al Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo. Tutte proposte che nell’insieme offrono uno spaccato significativo del fare spettacolo e arte, con la memoria del passato, i piedi nel presente e lo sguardo proteso verso il futuro».

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