Il servo

Il servo

Il servo
con Tony Laudadio, Andrea Renzi, Lino Musella
Dal 22 al 25 febbraio 2018 al Creberg Teatro
per la Stagione di Prosa della Fondazione Teatro Donizetti

È Il Servo il prossimo titolo della Stagione di Prosa della Fondazione Teatro Donizetti, in programma al Creberg Teatro da giovedì 22 a domenica 25 febbraio (ore 20.30, tranne domenica 25 ore 15.30). In scena: Tony Laudadio, Emilia Scarpati Fanetti, Andrea Renzi, Lino Musella e Maria Laila Fernandez.
Regia di Andrea Renzi e Pierpaolo Sepe. Scene di Francesco Ghisu. Costumi di Annapaola Brancia d’Apricena. Luci Cesare Accetta. Produzione Napoli Teatro Festival Italia, Casa del Contemporaneo – Centro di Produzione, Teatri Uniti e Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale. Durata: 1 ora e 30 minuti più intervallo. Biglietti in promozione speciale da 9 a 17 Euro.

Il servo, dal romanzo breve del britannico Robin Maugham (traduzione di Lorenzo Pavolini), racconta in modo sottile e provocatorio una storia di potere. Quando nel 1948 fu dato alle stampe e distribuito nelle librerie inglesi, il romanzo di Maugham fu considerato “un piccolo capolavoro di abiezione”, mentre la critica aveva riconosciuto al giovane scrittore un talento di narratore pari a quello dello zio, il grande Somerset Maugham. Ancora oggi, il romanzo è considerato una “commedia nera” e di scavo psicologico, la cui trama – chiusa all’interno di una casa borghese – si struttura come una ragnatela, lentamente tessuta dal servo. Al centro del racconto, c’è la vicenda di un rapporto di dominazione e assuefazione di un uomo su un altro uomo: Barrett è un domestico che prende servizio nella casa di Tony, ricco avvocato londinese.
Inizialmente, il servo sembra assolvere con zelo il proprio incarico, ma attraverso ambigui giochi psicologici si arriverà al rovesciamento dei ruoli servo/padrone. Nel gioco perverso entrano in campo anche l’amico- testimone della vicenda, Richard, la fidanzata di Tony, Sally, la nipote di Barrett, Vera e la misteriosa Mabel.

Il lavoro di Andrea Renzi e Pierpaolo Sepe è partito dall’adattamento teatrale che lo stesso Maugham realizzò nel 1958 ed evoca le atmosfere del celebre film di Joseph Losey del 1963 con la sceneggiatura di Harold Pinter. La traduzione di Lorenzo Pavolini intreccia le due versioni del testo, concentrandosi essenzialmente sulla scrittura del romanzo che, rispetto al testo teatrale, «è decisamente più scarna e minima, concentrata nel raccontare un preciso costume sociale», evidenzia lo stesso Pavolini nelle note alla traduzione. Infatti nel racconto c’è l’amicizia e la gioventù in tutta la sua ambigua e irrinunciabile forza, la malinconia e la vitalità di una generazione che usciva dalla guerra, il legame creato tra uomini che sono stati prima di tutto compagni di trincea, soldati, e che ora tornano alla vita, alla città, al sesso, ai problemucci di sempre. Il tutto in un mondo sospeso tra ieri e oggi, alla metà del secolo, dove i domestici sono servi e alla fidanzata si fa la dichiarazione, dove la Londra vittoriana non si è ancora sciolta nello swinging e la sensualità è perdizione. Barrett è un demonio che cresce dal fango della democrazia ed è pronto a prendere il sopravvento contro l’aristocratico cadente, o per lo meno a guidarlo, a costringerlo a una sommaria equiparazione dei costumi e dei gusti verso il basso: nel racconto di Maugham è l’ossessione
erotica a decidere le cose.

INFORMAZIONI
Biglietteria Presso PROPILEI DI PORTA NUOVA

Largo Porta Nuova, 17 – Bergamo, tel. 035.4160 601/602/603
Apertura al pubblico: da martedì a sabato dalle 13.00 alle 20.00
Presso CREBERG TEATRO
Via Pizzo della Presolana – Bergamo
Apertura al pubblico: solo nei giorni di spettacolo un’ora e mezza prima dell’inizio

Sito Internet www.teatrodonizetti.it

2018-02-19T17:52:05+00:00