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La serata del 17 marzo sarà composta da 2 set:
Set 1: VIJAY IEYR Trio
Set 2: ROBERTO GATTO Quartet
Il biglietto comprende entrambi i concerti

Già ospite di Bergamo Jazz nel 2015 con un suo precedete trio (con Stephan Crump al contrabbasso e Marcus Gilmore alla batteria), Vijay Iyer è, ancor più di allora, una delle figure preminenti del jazz contemporaneo, sia sotto il profilo strumentale che compositivo e progettuale. All’organico del trio con basso e batteria, Vijay Iyer dedica da sempre una particolare attenzione: ha infatti registrato capitoli significativi della sua discografia quali HistoricityAccelerando, entrambi editi dalla ACT, Break Stuff e il recente Uneasy per ECM. L’ultimo dei quattro album, Vijay Iyer lo ha inciso con Linda Oh al contrabbasso e Tyshawn Sorey alla batteria nel 2019: è un lavoro – così come tutta la sua produzione – dal quale emerge appieno la capacità del leader di coniugare rigore espressivo e comunicativa, di veicolare il linguaggio del jazz in modo personale.

Nato ad Albany da genitori indiani, il pianista nutre, tra l’altro, molteplici interessi – incluse matematica e fisica, nelle quali si è laureato all’Università di Yale – e vede la sua musica tutt’altro che slegata da ciò che la circonda. In proposito, nelle note di copertina di Uneasy spiega il significato del titolo del disco: «Oggi la parola “disagio” può sembrare un eufemismo brutale, troppo mite per tempi così catastrofici. Ma forse, poiché la parola contiene il suo opposto, ci ricorda che la musica più rassicurante e curativa spesso nasce e si colloca in una profonda inquietudine; e viceversa, la musica più turbolenta può contenere quiete, freddezza, persino saggezza». Anche sullo sfondo di queste riflessioni, la musica di Vijay Iyer non può quindi essere priva di contenuti. Prova ne è anche il costante rapporto dialogico tra tradizione, del jazz ma non solo, e innovazione, uno dei cardini attorno ai quali ruota la sua particolare visione musicale.