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Un duo d’eccezione: uno dei grandi Maestri del jazz esploso nell’Inghilterra della fine degli anni Sessanta e una delle più belle voci femminili europee di sempre.

John Surman, virtuoso di vari tipi di sax e pioniere nell’uso dell’elettronica nel jazz, è nome ben noto al pubblico bergamasco: la sua prima esibizione al Festival risale addirittura al 1971, con il formidabile The Trio, con Barre Phillips al contrabbasso e Stu Martin alla batteria, gruppo che si sarebbe poi sciolto di lì a poco, dopo un tribolato concerto al Centro S. Bartolomeo.

E anche la sino ad ora unica apparizione bergamasca di Karin Krog fu alquanto movimentata: l’artista norvegese divise l’ultima serata dell’edizione 1974 con gli Oregon e il quartetto di Archie Shepp, in un Palazzetto dello Sport sovraffollato e rumoroso, di fronte a un pubblico poco disponibile ad accogliere tra i propri beniamini una cantante. Storie del passato.

John Surman e Karin Krog, la cui collaborazione artistica ha preso avvio negli anni Ottanta, sono coppia anche nella vita di tutti i giorni, la loro musica riflette una grande complicità. Una musica che nel combinare le rispettive peculiarità espressive manifesta una pronunciata originalità, un’attenzione per i dettagli, le sfumature. Una musica, non esente da influssi orientali, in cui si respira poesia, lirismo, senso melodico, ma che sa spingersi anche in territori sperimentali.