Aspettando Bergamo Jazz 2018-12-21T15:15:56+00:00

INDISPARTE IN JAZZ: ROBERTO NEGRO

Quattro pianisti accompagnano la marcia di avvicinamento a Bergamo Jazz 2019. Tutti e quattro sono protagonisti di un percorso artistico rigoroso, contrassegnato da altrettante visioni musicali che nell’insieme offrono uno spaccato significativo dell’odierno piano jazz, non solo a livello italiano.

Roberto Negro, italiano di nascita ma francese di formazione artistica, è già considerato uno dei nomi nuovi del jazz europeo.

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INDISPARTE IN JAZZ: ANTONIO ZAMBRINI

Quattro pianisti accompagnano la marcia di avvicinamento a Bergamo Jazz 2019. Tutti e quattro sono protagonisti di un percorso artistico rigoroso, contrassegnato da altrettante visioni musicali che nell’insieme offrono uno spaccato significativo dell’odierno piano jazz, non solo a livello italiano.

Antonio Zambrini è rinomato per la sua vena melodica, sia come solista che come compositore.

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INDISPARTE IN JAZZ: UMBERTO PETRIN

Quattro pianisti accompagnano la marcia di avvicinamento a Bergamo Jazz 2019. Tutti e quattro sono protagonisti di un percorso artistico rigoroso, contrassegnato da altrettante visioni musicali che nell’insieme offrono uno spaccato significativo dell’odierno piano jazz, non solo a livello italiano.

Umberto Petrin incarna un approccio totale alla tastiera, ricco di rimandi al passato e proiezioni verso il futuro.

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JAZZ EXHIBITION: JAZZ IN BERGAMO 1969-2019

Inaugurazione della mostra pittorica
JAZZ IN BERGAMO 1969-2019
di Gianni Bergamelli

Pittore per professione, pianista per diletto, Gianni Bergamelli (Nembro, 1930) mette in entrambi gli ambiti artistici una grande passione, un grande, infinito amore. Nelle sue opere pittoriche il jazz è immancabilmente presente, tradotto in gesto, in colore, in materia viva.

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INDISPARTE IN JAZZ: MASSIMO COLOMBO

Quattro pianisti accompagnano la marcia di avvicinamento a Bergamo Jazz 2019. Tutti e quattro sono protagonisti di un percorso artistico rigoroso, contrassegnato da altrettante visioni musicali che nell’insieme offrono uno spaccato significativo dell’odierno piano jazz, non solo a livello italiano.

Massimo Colombo traduce il suo bagaglio tecnico in libere esplorazioni di repertori diversi, da Bach a Bud Powell.

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