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È bello vivere liberi!, che sarebbe dovuto andare in scena al Teatro Sociale il 4 e 5 marzo, posticipato poi al 22 e 23 maggio, è stato annullato.

In base a quanto disposto dall’art. 88 del DL “Cura Italia” del 17/3/2020 n. 18 e dall’art. 183 comma 11 del successivo DL “Rilancio” del 13/5/2020 n. 34 le modalità di rimborso sono definite e aggiornate come segue:

MODALITÀ DI RIMBORSO PER BIGLIETTI ACQUISTATI PRESSO LA BIGLIETTERIA DELLA FONDAZIONE TEATRO DONIZETTI 

Chi avesse acquistato un biglietto presso la biglietteria della Fondazione Teatro Donizetti può mettersi in contatto con la nostra Biglietteria via mail all’indirizzo biglietteria@fondazioneteatrodonizetti.org.   

Per gli spettacoli originariamente in programma fino al 7 marzo, il rimborso potrà essere erogato in forma monetaria.

Le richieste di rimborso devono essere effettuate entro e non oltre il 31 maggio 2020.

MODALITÀ DI RIMBORSO PER BIGLIETTI ACQUISTATI ONLINE SUL CIRCUITO VIVATICKET

Chi avesse acquistato un biglietto online sul circuito VivaTicket potrà procedere con una richiesta di rimborso accedendo al link http://www.vivaticket.it/ita/rimborso e seguendo le istruzioni.  

Le richieste di rimborso devono essere effettuate entro e non oltre il 31 maggio 2020.

Lo spettacolo si ispira alla biografia di Ondina Peteani scritta dalla storica Anna Di Giannantonio, (Edizioni IRSML FVG 2007).

Ondina che, a soli 17 anni, si accende di un irrefrenabile bisogno di libertà e si scopre incapace di restare a guardare, cosciente e determinata ad agire per cambiare il proprio Paese. Ondina partecipa alla lotta antifascista nella Venezia Giulia, dove la Resistenza inizia prima che nel resto d’Italia grazie alla collaborazione con i gruppi partigiani sloveni nati già nel 1941 per opporsi all’occupazione fascista dei territori Jugoslavi.

Il suo percorso inizia con le riunioni clandestine della scuola di comunismo dove, con straordinario anticipo, fioriscono anche i valori di emancipazione femminile e di parità tra uomo e donna. A 18 anni, Ondina diventa staffetta partigiana e comincia ad affrontare le missioni più impensabili, perfino entrando a far parte di un commando speciale per l’eliminazione di un famigerato traditore: Blechi.

Ondina partecipa anche alla formazione della Brigata Proletaria, quando più di 1500 operai, tutti insieme e ancora in tuta da lavoro, si avviano verso il Carso, per unirsi alle formazioni partigiane. La sua vicenda però, è stravolta bruscamente nel ’43 quando, appena diciannovenne, viene sprofondata nell’incubo della deportazione nazista. Ma è proprio in questo drammatico momento che Ondina ritrova con ostinata consapevolezza l’unica risposta possibile: Resistenza!

Perché è bello vivere liberi!

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