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Questo evento è passato.

Lo spettacolo È bello vivere liberi con Marta Cuscunà, che doveva andare in scena al Teatro Sociale il 4 e 5 marzo, è stato sospeso e posticipato a venerdì 22 e sabato 23 maggio 2020, sempre alle ore 21.00 al Teatro Sociale.

I biglietti già acquistati SONO VALIDI per le nuove date con le seguenti modalità:

– 4 marzo ▸ 22 maggio
– 5 marzo ▸ 23 maggio

Gli abbonati che fossero impossibilitati a prendere parte alla replica di sabato 23 maggio potranno chiedere il cambio gratuito per la data del 22.
Coloro i quali avessero acquistato un biglietto per le repliche di marzo e fossero impossibilitati a prendere parte alle nuove date di maggio potranno richiedere il rimborso.
Chi avesse acquistato un biglietto allo sportello può procedere con il rimborso mettendosi in contatto con la nostra biglietteria via mail all’indirizzo biglietteria@fondazioneteatrodonizetti.org o telefonicamente ai n. 035.4160 601/602/603 nei seguenti giorni e orari: da martedì a sabato dalle 13.00 alle 20.00.
Per chi avesse acquistato i biglietti online si prega di accedere al link http://www.vivaticket.it/ita/rimborso e seguire le istruzioni.
La richiesta di rimborso va effettuata entro e non oltre il 15 aprile 2020.

Lo spettacolo si ispira alla biografia di Ondina Peteani scritta dalla storica Anna Di Giannantonio, (Edizioni IRSML FVG 2007).

Ondina che, a soli 17 anni, si accende di un irrefrenabile bisogno di libertà e si scopre incapace di restare a guardare, cosciente e determinata ad agire per cambiare il proprio Paese. Ondina partecipa alla lotta antifascista nella Venezia Giulia, dove la Resistenza inizia prima che nel resto d’Italia grazie alla collaborazione con i gruppi partigiani sloveni nati già nel 1941 per opporsi all’occupazione fascista dei territori Jugoslavi.

Il suo percorso inizia con le riunioni clandestine della scuola di comunismo dove, con straordinario anticipo, fioriscono anche i valori di emancipazione femminile e di parità tra uomo e donna. A 18 anni, Ondina diventa staffetta partigiana e comincia ad affrontare le missioni più impensabili, perfino entrando a far parte di un commando speciale per l’eliminazione di un famigerato traditore: Blechi.

Ondina partecipa anche alla formazione della Brigata Proletaria, quando più di 1500 operai, tutti insieme e ancora in tuta da lavoro, si avviano verso il Carso, per unirsi alle formazioni partigiane. La sua vicenda però, è stravolta bruscamente nel ’43 quando, appena diciannovenne, viene sprofondata nell’incubo della deportazione nazista. Ma è proprio in questo drammatico momento che Ondina ritrova con ostinata consapevolezza l’unica risposta possibile: Resistenza!

Perché è bello vivere liberi!

Intorno a È BELLO VIVERE LIBERI!