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Lo spettacolo previsto per domenica 8 marzo alle ore 18.00 al Teatro Sociale è stato annullato e posticipato a domenica 18 ottobre 2020 negli stessi orari (ore 16.30 il laboratorio e ore 18.00 lo spettacolo).

I biglietti NON saranno validi per le nuove date. Chi avesse acquistato un biglietto allo sportello può procedere con il rimborso mettendosi in contatto con la nostra biglietteria via mail all’indirizzo biglietteria@fondazioneteatrodonizetti.org o telefonicamente ai n. 035.4160 601/602/603 nei seguenti giorni e orari: da martedì a sabato dalle 13.00 alle 20.00. Per chi avesse acquistato i biglietti online si prega di accedere al link http://www.vivaticket.it/ita/rimborso e seguire le istruzioni.

La richiesta di rimborso va effettuata entro e non oltre il 15 aprile 2020.

Sono state sospese anche le recite dello stesso spettacolo previste per gli studenti, sempre al Teatro Sociale di Bergamo, il 9 e il 10 marzo, e posticipate al 19 e 20 ottobre. Le scuole e gli insegnanti verranno informati direttamente dallo staff di “Opera Education”. Per dettagli è possibile scrivere a info@operaeducation.org.

Rigoletto. I misteri del teatro è un’opera lirica, rivolta ad un pubblico tra i 6 e i 13 anni, in cui l’audience svolge il vero e proprio ruolo di Coro. La platea si riempirà di comparse di una compagnia di giro che giocheranno con le maschere teatrali e aiuteranno a creare un’atmosfera scenica e musicale degna delle musiche di Verdi.

La Compagnia del Duca ogni giorno arriva in un teatro diverso per mettere in scena il Rigoletto con i pochi elementi che possiede; scoprendo sempre uno spazio nuovo, gli attori giocano con le macchinerie teatrali, creano magie attraverso i piccoli-grandi segreti che il mondo teatrale nasconde. Gli attori e i cantanti si muovono sul palco, interpretano i loro personaggi, cantano i brani indimenticabili dell’opera verdiana e muovono sipari e fondali, raccontando al pubblico che in teatro tutto è finto ma niente in fondo è falso. Rigoletto, buffone alla corte del Duca, dopo l’ennesima burla si ritrova maledetto da Monterone per aver sbeffeggiato sua figlia. Anche Rigoletto ha una figlia, Gilda, che vuol tenere nascosta ai cortigiani per non correre il rischio che lei si perda nei giochi illusori del teatro. Gilda, colei che vuole conoscere il mondo in cui vive, ma che viene tenuta sempre in casa dal padre, si innamora del Duca. I cortigiani, per vendetta, la rapiscono convinti che sia solo l’amante di Rigoletto. Al palazzo del Duca, padre e figlia si ritrovano: Rigoletto è disperato per la sorte toccata alla ragazza e ingaggia Sparafucile, un sicario senza scrupoli, per soddisfare la sua personale vendetta: togliere di mezzo per sempre il Duca. All’ultimo momento Gilda, innamorata follemente di quest’ultimo, si sostituisce a lui e perisce: tutto il mondo di Rigoletto crolla.