Un tempo gli ambienti del Ridotto non erano solo luogo di chiacchiera, ma sale riservate al divertimento. Come in tutti i teatri, c’erano anche sale biliardo e sale da gioco. A teatro si andava infatti anche per dedicarsi a diletti diversi dallo spettacolo.
Al tempo dell’apertura del Sociale, nel 1808, era di moda anche a Bergamo il gioco d’azzardo. Era praticato regolarmente al Teatro Riccardi (l’attuale Donizetti), durante la Fiera di S. Alessandro, e non pochi erano coloro che perdevano somme importanti ai tavoli da gioco. Come risulta da una richiesta della Deputazione Teatrale, inoltrata alla Direzione Generale di Polizia di Milano, si cercò fin dalla prima Stagione di introdurre il gioco d’azzardo nel Ridotto, però senza successo. Prima di decidere, la Direzione volle rivolgersi al Prefetto di Bergamo per avere un parere, il quale rispose che era contrario ai giochi e che lo erano anche altri enti e personalità della città.
Dal 1815 furono poi vietati tassativamente in tutto il Lombardo-Veneto dal governo austriaco, cui Bergamo al tempo faceva capo, e dunque il caso si chiuse. Per gli impresari questo editto fu una sventura, perché venivano privati di guadagni sicuri. Ne seguì che si risparmiò sugli spettacoli e sul loro allestimento.

Oggi il Ridotto è uno spazio dedicato a incontri, eventi e conferenze stampa. Gli ambienti attuali sono il frutto di un’operazione di restauro avviata nel 2006: un massiccio intervento di rinnovamento dei luoghi, di restauro degli apparati decorativi e di consolidamento delle strutture che hanno riguardato l’intero teatro.

Le finestre del Ridotto si affacciano sulla Corsarola, la strada principale di Città Alta, nata sul decumano romano. La conformazione della strada ha fatto sì che il teatro non avesse una facciata o, meglio, ne ha una molto semplice, visto che la Corsarola è, ed è sempre stata, una strada troppo stretta per costruirne una imponente. Niente portico, dunque, per il pubblico. Le carrozze si dirigevano verso il secondo ingresso posizionato sul lato sinistro raggiungibile da Piazza Vecchia, affacciato su un cortile dal quale si raggiungeva il foyer attraverso un corridoio.

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