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Su YouTube circola il video di una sua performance con Gino Paoli sulle note di “Senza fine” e su Facebook si può vedere ancora il suo duetto televisivo con Stefano Bollani sullo sfondo dell’altrettanto immortale melodia di “Cucurrucucu Paloma”. Ma il suo primo concerto italiano ufficiale sarà questo di Bergamo Jazz: Dave Douglas, che l’ha fortemente voluta nel cast della terza edizione del Festival da lui curata, è uno dei tanti estimatori che Silvia Pérez Cruz si sta conquistando giorno dopo giorno a livello internazionale. La cantante presenterà nell’occasione il suo ultimo album, Vestida de Nit, realizzato con un ensemble di esplicito stampo cameristico, con violini, viola, violoncello e contrabbasso a rivestire una voce elegante, sofisticata al punto giusto, che sta dando nuovo impulso e visibilità al flamenco.
Silvia Perez Cruz è nata a Palafrugell, provincia di Gerona, Catalogna, in una famiglia dove la musica era di casa: entrambi i genitori erano, infatti, cantanti. A Barcellona, ha studiato musica classica, pianoforte, sassofono e canto jazz. Mentre studiava ha costituito, insieme ad altre tre donne, il gruppo di flamenco Las Migras. Il suo primo album da solista, 11 de Novembre, lo ha realizzato nel 2012: in Francia e Spagna ha ottenuto nomination come miglior album dell’anno, mentre “No Te Puedo Encontrar” ha ricevuto il premio Goya per la miglior canzone originale. Nel 2014 è quindi seguito Granada, raccolta di canzoni cantate in francese, tedesco, inglese e in quattro dialetti iberici. In Granada svettano “El Cant Dells Ocells”, canzone folk catalana, e “Gallo Rojo, Gallo Negro”, canzone risalente alla Guerra Civile di Spagna ripresa anche in Vestida de Nit, nel quale appare anche una bellissima cover di “Hallelujah” di Leonard Cohen.