Caricamento Eventi
Questo evento è passato.

Classe 1980, Logan Richardson è nato e cresciuto a Kansas City. Oggi, si divide tra New York e Parigi.
È uno dei sostenitori dell’idea di Black American Music (BAM), definizione che diversi musicisti statunitensi vorrebbero sostituisse la parola jazz. Comunque la si chiami, la musica di Logan Richardson è uno dei più bei esempi attuali di sintesi fra la tradizione afroamericana e le sue più innovative proiezioni contemporanee. Il suo background, peraltro, non mente: gospel, R&B, funk, soul, Motown sound. E il suo nuovissimo album, così come il gruppo ospite di Bergamo Jazz 2018, ha il titolo inequivocabile di Blues People. Logan Richardson lo ha registrato con lo stesso particolare organico comprendente le chitarre di Justus West e dell’ucraino, ma berlinese di adozione, Igor Osypov. D’altra parte, la chitarra è uno degli strumenti verso i quali il trentasettenne sassofonista del Missouri presta particolare attenzione: nel suo precedente album, Shift, figurava niente di meno che Pat Metheny, insieme al pianista Jason Moran, al bassista Harish Raghavan e al batterista Nasheet Waits. Insomma, colui che anni fa Greg Osby definì «una nuova, impressionante voce del sassofono», è ora uno dei musicisti che al jazz del presente e del futuro può dare molto.